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Bruno Nardi, mito del Trapani degli anni Sessanta

Cinque stagioni in maglia granata con il sogno della serie B alla fine però soltanto sfiorata. Morì giovanissimo a Marsala e in suo onore sono sorti un club di tifosi ed una società di calcio

Prima ala, poi, per l’ultima stagione, a centrocampo. Ad ogni modo, sempre e per sempre emblema del Trapani.

Questo è stato Bruno Nardi, per cinque campionati calciatore granata, in due differenti periodi, prima dal 1959-60 al ’60-61 e, poi, nuovamente dal ‘65’66 al ’67-68. Nato a Venezia il 12 gennaio 1939, Nardi oggi avrebbe compiuto 81 anni, invece è scomparso prematuramente ed inaspettatamente a Marsala il 22 ottobre 1985.

Complessivamente con il Trapani ha collezionato 157 presenze, mettendo a segno 30 reti. Nella sua prima stagione in granata, nella serie C 1959-60, giocò 31 partite segnando 8 gol e sfiorando la serie B, ma l’amarezza maggiore arrivò la stagione dopo, 1960-61. Per lui 32 presenze e 6 gol con il sogno della serie B che svanisce all’ultima giornata. Al termine di quella stagione va via, ma ritorna nel 1965-66, disputando 30 partite e segnando 5 gol. L’anno dopo, nel 1966-67 gioca 33 partite mettendo a segno 9 reti ed infine, nel 1967-68 viene arretrato a centrocampo giocando 31 partite e segnando 2 gol.

Diventa, quindi, allenatore delle giovanili granata e nel ’70-71 conduce la Berretti al quadrangolare che assegna lo scudetto. Muore a Marsala il 22 ottobre 1985 ed in sua memoria nasce un club di tifosi, il club “Bruno Nardi” che, poi, diede vita anche ad una società giovanile regolarmente iscritta alla Figc.

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