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Nove giugno 2016 il Trapani si fermava ad un passo dalla A

Per raggiungere la massima serie occorreva vincere con due gol di scarto la finale di ritorno dei play-off con il Pescara, ma finì 1-1. E la storia granata cambiò… drasticamente

La fine di un sogno chiamato serie A. Il 9 giugno 2016, quattro anni addietro, il Trapani pareggiava 1-1 con il Pescara la finale di ritorno dei play-off e diceva addio alla massima serie. C’era da ribaltare lo 0-2 dell’andata e la partita si era messa nel migliore dei modi, con il gol di Citro dopo pochi minuti. Poi, però, il Pescara ha retto, trovando addirittura il pari nella ripresa con un tiro dalla trequarti di Verre, abile a sfruttare un pallone vagante dopo il rimpallo sull’arbitro.

Di quella partita restano le lacrime di Cosmi a fine gara, consolato da Oddo, l’allenatore degli abruzzesi e suo calciatore in passato, ma anche la grande sportività dei tifosi granata, i quali hanno applaudito la squadra negli ultimi minuti di gioco.

Ma soprattutto, a distanza di quattro anni, appare chiaro come quella gara abbia rappresentato la svolta in casa Trapani. In caso di promozione sarebbe stata serie A, con il Trapani che sarebbe definitivamente entrato nel novero delle grandi del calcio italiano. Invece, l’anno dopo arrivò la retrocessione in C e, dopo un’altra stagione, la fine dell’era Morace, l’avvento di De Simone e, infine, di Petroni oggi. Con tutti i problemi che la società ha dovuto attraversare proprio dal disimpegno del Comandante.

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