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Nati oggi: Materazzi, da Trapani al tetto del mondo

I granata lo hanno “svezzato”, lanciandolo nel calcio che conta fino a vincere due mondiali, con l’Italia nel 2006 e con l’Inter nel 2010

“Tu hai la dinamite nei piedi e la devi sfruttare”. E’ quello che Ignazio Arcoleo diceva ripetutamente al giovanissimo Marco Materazzi durante gli allenamenti al campo di Nubia, dove il Trapani si allenava negli anni Novanta. Ed Arcoleo alla fine ha avuto ragione, perché quel ragazzo i cui primi tiri finivano lontanissimo dallo specchio della porta, poi è diventato uno dei migliori difensori italiani, conquistando due titoli di campione del mondo: con l’Italia nel 2006 e con l’Inter nel 2010.

Marco Materazzi, nato il 19 agosto 1973 e che oggi compie 47 anni, a Trapani ha vissuto una sola stagione: nel 1994-95. Veniva da un torneo in C2 con il Marsala e, libero da qualsiasi contratto, i granata hanno deciso di puntare su di lui. All’inizio ha faticato tanto, non vedendo praticamente mai il campo. Poi, però, si è preso di forza il posto da titolare, collezionando 13 partite e segnando anche 2 gol, compresa una magistrale punizione all’Empoli mostrando, così, all’allenatore Arcoleo che i continui allenamenti cui era stato sottoposto al Nubiarello avevano dato i frutti sperati.

Poi ha giocato i playoff ed il suo crollo a terra, in lacrime, dopo il gol del Gualdo dell’1-0 al 93′ nella semifinale di ritorno che elimina il Trapani è ancora nella mente dei tifosi, sia di quelli presenti in Umbria che di quanti hanno poi assistito alla partita.

Al termine di quel campionato Materazzi venne ceduto al Perugia insieme a Totò Tedesco per una cifra complessiva di mezzo miliardo delle vecchie lire. In Umbria, però, non si adatta e nel ’95-96 gioca una sola partita in serie B, quindi, va in prestito al Carpi in C1 dove segna 7 reti in 18 partite, così il Perugia lo richiama per la seconda parte della stagione. Torna in prestito all’Everton nel ’98-99 per poi rientrate ancora a Perugia. Quindi, nel 2000-01 segna 12 reti e l’Inter lo acquista. Il resto è storia: 5 scudetti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe Italiane, 1 Champions League, 1 Mondiale per Club, 1 Mondiale

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