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Celano, un dieci ‘brasiliano’ a Trapani

Calciatore dai piedi buoni, si era avvicinato al calcio quando viveva in Brasile, da piccolo. Tornato in Italia è stato prima calciatore e poi allenatore dei granata

Era il dieci, per eccellenza. Era un calciatore che permetteva ai tifosi di far trascorrere un paio d’ore in armonia con il mondo del pallone, perché con il pallone lui era in grado di fare grandi cose. Nicola Celano, nato il 30 marzo 1949, a Trapani ci è arrivato da… grande, ma ha deciso di restarci, facendola diventare a tutti gli effetti la ‘sua’ città. Da calciatore ha giocato con i granata per otto campionati, dall’agosto 1970 al giugno 1974, nel 1975-76 e poi dal 1980 fino a fine carriera, nel 1983.

GLI ESORDI

Trasferitosi da piccolo in Brasile, è cresciuto giocando a calcio per le strade dove si sono formati i grandi campioni sudamericani. Ha visto dal vivo le partite di Pelè e poi è tornato in Italia, cercando di far convivere l’amore per il calcio con il lavoro. Ma la passione per la palla che rotola è stata più forte e, così, decise di dedicarsi solo al calcio: prima al Paternò e poi al Trapani. Arrivò in vista della stagione 1970-71, quando i granata sono appena retrocessi dalla serie C e si preparano ad un torneo di D che sarebbe dovuto essere da protagonista, ma che, invece, li vedranno chiudere il campionato al sesto posto. Quell’anno gioca 33 partite e mette a segno 2 gol, quindi resta anche l’anno dopo, nel 1971-72. E’ il torneo del riscatto, perché arriva la vittoria del campionato e la promozione in C. Per lui quell’anno 21 presenze e 3 reti. Quindi, gioca in terza serie nel 1972-73, stagione che vede il Trapani impegnato anche nella Coppa Italia di serie C. Complessivamente per lui in quel torneo le presenze sono 43, 37 in campionato e 6 in Coppa Italia, condite da 3 reti e nel 1973-74 gioca in tutto 35 partite, 28 in campionato e 7 in Coppa Italia, mettendo a segno una rete.

I RITORNI

Al termine di quel campionato lascia Trapani e si trasferisce al Gallipoli, ma il richiamo dei granata è troppo forte e, così, ritorna in vista del torneo di serie C 1975-76 nel quale gioca 37 partite, 33 in campionato e 4 in Coppa Italia. Chiusa questa parentesi, la sua strada e quella del Trapani si separano, prima di ritrovarsi di nuovo nel 1980-81, in serie D: 26 partite con 3 gol. Quindi, nel 1981-82 gioca in tutto 29 partite (25 in campionato e 4 in Coppa Italia) segnando una rete e la sua ultima stagione è nel 1982-83, sempre in D, con 34 partite (26 in campionato e 8 in Coppa) con un gol. Al termine di otto stagionei, quindi, le sue presenze complessive furono 258 con 14 gol realizzati.

ALLENATORE

Prende le redini del Trapani per la prima volta nel 1981-82. E’ anche calciatore e sostituisce per tre partite Whashington Cacciavillani colpito da un’angina. Ma il suo score è positivo con 2 vittorie (2-1 in casa con la Nuova Igea e 3-0 con la Terranova Gela) ed un pareggio (0-0 a Caltagirone). Torna ad allenare il Trapani nella serie D 1983-84. E’ un campionato tribolato con l’obiettivo della promozione che sfugge ben presto. Dopo 10 giornate prende il posto di Biagini, ma per due partite: 0-0 in casa con il Villafranca e sconfitta 1-0 a Ragusa. Quindi, torna Biagini fino alla ventesima giornata quando il presidente Bosco gli riaffida la squadra fino al termine della stagione. L’ultima esperienza è brevissima. Nel torneo di serie D 2004-05 il Trapani parte fortissimo con Golesano in panchina, ma la squadra nel ritorno si spegne, così il presidente Birrittella esonera Golesano e chiama Celano che racimola solo un punto in 2 gare: 0-0 a Giarre e ko interno 1-0 con la Folgore. Dopo questa sconfitta Birrittella richiama Golesano, esonerando a sua volta Celano.

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