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Pensabene, prima calciatore e poi guida del Trapani

Il centrocampista palermitano era titolare nell’84-85 quando i granata vinsero la D tornando in C2 e poi ha allenato il Trapani con l’avvento di Rosano, nel ’98

Gioie e delusioni. Sono quelle che ha vissuto a Trapani Andrea Pensabene, nato il 3 aprile 1958 e che oggi compie 63 anni. Da calciatore ha vinto un campionato, permettendo ai granata di ritornare tra i professionisti, mentre da allenatore è stato il primo tecnico ad essere esonerato da Pippo Rosano, il commercialista palermitano che rilevò il Trapani da Andrea Bulgarella sul finire degli anni Novanta.

Cresciuto nella Parmonval, ha giocato in diverse squadre, fino alla Nissa a metà anni Ottanta. In vista del torneo 1984-85 il Trapani, che punta senza mezze misure alla promozione in C2, punta su di lui e non sbaglia: 33 presenze (30 in campionato con 3 gol e 3 in Coppa Italia con una rete) e, soprattutto la promozione tra i professionisti dopo un testa a testa con il Mazara di Arcoleo che sul campo precede i granata di un punto, ma che poi perde la C2 per un illecito sportivo.

Resta a Trapani anche nei due anni successivi, ma il suo impiego è limitato: 9 presenze ed un gol nel 1985-86 e solo 2 presenze in Coppa Italia nel 1986-87, prima di lasciare i granata. Tornerà dodici anni dopo, nel 1997-98 ma da allenatore, con il Trapani sempre in C2. Prende il posto di Aldo Papagni, esonerato dopo il ko interno con la Turris alla decima giornata che aveva acuito la crisi di risultati (una vittoria, due pareggi e 6 sconfitte nelle ultime 9 gare), ma il rendimento non è quello che ci si attendeva, soprattutto dopo il cambio di proprietà da Bulgarella a Rosano. Il commercialista palermitano annuncia di volere la C1, ma il Trapani rischia la D, così dopo 21 partite (6 vittorie, 8 pareggi e 7 ko), viene esonerato in vista delle ultime tre partite, con la squadra che viene affidata a Salvatore Vassallo, riuscendo a mantenere la categoria.

Dopo la parentesi a Trapani, Pensabene  allena in D prima il Cremapergo, poi la Nissa e quindi, nel 2002-03 l’Isernia, con cui vince il campionato. Passa, quindi, al Milazzo, all’Igea Virtus in C2, al Gela, al Martina ed al Manfredonia in C1. Riparte dalla D con il Sapri, torna in C1 con la Paganese prima di guidare in D l’Ebolitana, vincendo il campionato a suon di record. Negli ultimi anni ha allenato l’Acr Messina, poi la Turris prima di ritornare dove tutto per lui ebbe inizio, alla Parmonval, ed ancora: Atletico Campofranco, Scordia, Paternò ed Acr Messina.

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