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Guaiana, nel Trapani è il portiere dei record

La sua è una lunghissima militanza in granata: dalla Berretti alla prima squadra, dalla D ai play-off per la B e poi allenatore e di nuovo calciatore, con una promozione in porta a 44 anni

Da Trapani a Trapani, passando per l’Inter in una carriera ricca di soddisfazioni, l’ultima a 44 anni compiuti. E’ la storia di Giovanni Guaiana, ex portiere trapanese nato l’11 aprile 1964 e che, pertanto, oggi compe 57 anni. Inoltre Guaiana vanta anche un altro record, questo davvero difficilmente superabile. E’ stato calciatore ed allenatore del Trapani, ma l’ultima partita in campo l’ha disputata dopo essere stato l’allenatore 2 anni prima…

LE GIOVANILI – Il giovanissimo Guaiana si mette in mostra nelle giovanili granata, qualificandosi con la Berretti di Giovanni Olivastri alle finali nazionali. E’ una promessa, ma non soltanto del calcio, perché gioca a buoni livelli anche a pallacanestro. Alla fine, però, sceglie il calcio. Sono tanti gli osservatori che lo “mettono nel mirino” ed a vincere la concorrenza è l’Inter e, così, arriva il trasferimento a Milano.

L’INTER . Approda all’Inter nell’estate del 1981 e venne inserito nella Primavera nella quale apparivano, di tanto in tanto, anche Beppe Bergomi e Riccardo Ferri, un anno più grandi di Guaiana, ma già in pianta stabile in prima squadra agli ordini del sergente di ferro Eugenio Bersellini. In quell’Inter, poi, militavano Altobelli, Bagni, Beppe Baresi, Beccalossi, Oriali, Pasinato, Prohaska e Serena oltre ai due portieri Ivano Bordon e Renato Cipollini. Nella stagione 1981-82 Guaiana, rimase con la Primavera, mentre l’anno dopo venne aggregato alla prima squadra, guidata stavolta da Rino Marchesi, con cui svolgerà il ritiro precampionato. L’Italia era campione del Mondo e ad ogni allenamento c’erano 3 mila persone per vedere i trionfatori di Madrid. In quell’anno arrivò Walter Zenga come secondo di Bordon e le società poterono tesserare il secondo straniero. Quindi, restò in nerazzurro fino a dicembre, quando si trasferì al Matera in C-2 e l’anno dopo all’Alcamo.

IL RITORNO – Al termine dell’esperienza con l’Alcamo, è rientrato al Trapani, esordendo in campionato nella stagione 1985-86. La stagione successiva va allo Sciacca, ma poi nel 1986-87 è di nuovo al Trapani collezionando 6 presenze e 5 nel torneo 1988-89. Ritorna allo Sciacca nell’89-90, la stagione del fallimento, quindi nel ’91-92 rieccolo ancora al Trapani in Interregionale collezionando 11 presenze, 9 in campionato e 2 in Coppa. Nel ’91-92 è titolare e mette assieme 27 presenze, mentre nel ’92-93, la stagione della promozione in C-2, è il secondo di Rosato e gioca 4 partite, 2 in campionato, una in Coppa Italia e una nella poule scudetto. Torna titolare nel ’93-94 con 33 partite, 30 in campionato e 3 in Coppa, vincendo il campionato di C-2 ed arrivando in C-1, quindi nel ’94-95 è ancora titolare con 37 gare: 34 in campionato, una in Coppa Italia e 2 nei play-off per la serie B. Nel ’95-96 gioca 30 partite, 28 in campionato e 2 in Coppa, mentre nel ’96-97 è il secondo di Frezzolini e disputa, in tutto, 8 partite, 3 in campionato e 5 in Coppa.  Nel ’97-98 e nel ’98-99 gioca solo in Coppa Italia, rispettivamente 3 e 4 partite, mentre nel ’99-00, la stagione della retrocessione e della nuova chiusura, gioca 21 partite, 19 in campionato e 2 in Coppa.

GLI ANNI LONTANO DA TRAPANI – Con la retrocessione termina il ciclo più lungo di Guaiana al Trapani, perché si trasferisce prima allo Sciacca, in serie D, quindi indossa di nuovo il granata, ma questa volta quello dei “cugini” del Città di Trapani, società che sta permettendo ancora oggi ai tifosi trapanesi di poter sostenere il Trapani in serie B, perché alla scomparsa del vecchio Trapani fu proprio il Città di Trapani a prenderne il posto, cambiando la propria denominazione.  Prosegue la sua avventura, quindi, al Marsala.

ALLENATORE GRANATA… – Nel 2005-06, al primo anno della gestione di Vittorio Morace, rieccolo nuovamente al Trapani, in serie D, e diventa allenatore, con Ignazio Arcoleo direttore tecnico, dopo l’esonero di De Feo, seguente al ko interno con la Vibonese. Guida i granata per 12 partite, play-out compresi, ma non riesce a salvare la squadra dalla retrocessione in Eccellenza. Negli anni seguenti, invece, è l’allenatore dei portieri.

…E POI DI NUOVO IN PORTA – Nel 2007-08, con Catanese allenatore, il Trapani perde il testa a testa con la Nissa per la promozione diretta in D e deve far ricorso ai play-out. Il portiere titolare in quella stagione era Laudicina, ma per i play-off Catanese punta tutto su Guaiana che, da allenatore dei portieri, si ritrova catapultato nuovamente, a 44 anni, a difendere il Trapani. Ritorna in campo all’ultima giornata, nel ko di Bagheria e poi disputa 5 partite nei play-off: nel 2-0 al Mazara nella finale regionale e poi le due partite di semifinale con il Bisceglie e le due gare di finale con il Ricigliano. E Guaiana è stato super, perché il 1° giugno 2008 a Bisceglie, nel ritorno della semifinale il Trapani perde 1-2 dopo aver vinto 2-1 l’andata. Si arriva ai rigori e Guaiana para il tiro di Piscopo, consegnando di fatto ai granata la serie D.

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