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Quattro anni fa il Trapani cadde a Brescia e dette l’addio alla B

Il 18 maggio 2017 bastava un punto per accedere ai play-out, invece si materializzò l’unica combinazione di risultati che avrebbe mandato i granata in C direttamente

L’inizio della fine. Il 18 maggio 2017, quattro anni addietro, il Trapani perde a Brescia e finisce in serie C direttamente, senza disputare i play-out e vedendo, inoltre, nella notte successiva, avviarsi la parabola discendente dell’era Morace alla guida della società. Poche ore dopo, infatti, scatta l’operazione Maremonstrum e che vedrà, tra gli indagati, anche Ettore Morace, il figlio del presidente Vittorio. Il quale, di fatto, comincerà un disimpegno che lo porterà nel marzo successivo alle dimissioni, con la nomina di Paola Iracani come amministratore unico e, infine, circa un anno dopo, alla cessione dell’intero pacchetto azionario.

A Brescia, per l’ultima giornata del campionato di serie B 2016-17, il Trapani si presentava con 44 punti ed occupava la quartultima posizione ed avrebbe disputato, di fatto, una sorta di spareggio, considerato che le Rondinelle erano in lotta per la salvezza avendo 47 punti come l’Avellino (in casa con il Latina) mentre nel mezzo c’era la Ternana (impegnata ad Ascoli) con 46 punti.

Le combinazioni possibili erano 27 con il Trapani che in 5 casi si sarebbe salvato, in 21 sarebbe finito ai play-out ed in uno solo si sarebbe ritrovato direttamente in C senza spareggi. Questa evenienza si sarebbe verificata nel caso di ko granata e contestuale vittoria dell’Avellino con il Latina e della Ternana ad Ascoli. Proprio quello che avvenne. Il Trapani quella sera si ritrovò sotto dopo 3 minuti per il gol dell’ex Ernesto Torregrossa, quindi, al 18′ era 0-2 per via del raddoppio di Andrea Caracciolo. Curiale riaprì la partita a 10 minuti dalla fine e proprio allo scadere Citro ebbe la grande occasione per pareggiare e salvare i granata. Superò il portiere di casa Arcari, arrivò sul fondo e mise al centro dove, liberi da marcatura, c’erano Curiale e Maracchi ad un metro dalla linea. Ma il cross di Citro venne ribattuto da Lancini (nella foto), festeggiato come se avesse realizzato un gol, perché l’eventuale pareggio avrebbe mandato il Brescia ai play-out proprio contro i granata.

Finì, così, con una amara retrocessione che ha vanificato il grandissimo sforzo profuso nel girone di ritorno, nel quale i granata erano anche riusciti ad uscire dalla zona play-out prima del crollo finale.

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ROCCO
ROCCO
25 giorni fa

Fù uno scandalo calcistico vergognoso di partite quantomeno strane. portiere dell’Ascoli(credo Cragno) si fece rubare la palla dai piedi da un attaccante avversario che palesemente gli rubò il pallone….vedetevi il video e ditemi se non fu un complotto(il portiere aveva tutto il tempo per rinviare e rimase folgorato da un’entità ultraterrena ahahah) Il Brescia si giocò la partita ed anche in altri campi vedasi Latina Avellino ci fu un difensore che si scansò clamorosamente con il pallone sotto ai piedi. Quello era un Trapani che dava fastidio e la conferma ci fù l’anno scorso quando la lega tolse 2 punti… Leggi il resto »

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