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Evacuo, un “esempio” per il Trapani

Tre campionati, 99 presenze e 27 reti per il superbomber, autentico trascinatore dei granata in campo e, soprattutto, lontano dal rettangolo di gioco

Un attaccante super. Magari, meno letale sottoporta per via degli anni, ma pur sempre in grado di comandare e di farsi ascoltare. E’ Felice Evacuo, nato il 23 agosto 1982 e che oggi compie 39 anni.

Quando arrivò a Trapani, in molti non erano contenti per via dell’età. Lui, però, giornata dopo giornata e campionato dopo campionato ha zittito tutti, dimostrando che la serietà negli allenamenti e la concentrazione vincono sempre. E’ giunto in granata in vista della stagione 2017-18, quella post retrocessione e con Calori in panchina ha realizzato 10 reti in 32 partite di campionato, cui occorre aggiungere un’altra presenza in Coppa Italia e 2 nei playoff. Mancata la B, rimane e nel 2018-19, questa volta guidato da Vincenzo Italiano, si ripete, mettendo a segno altri 10 gol nelle 35 partite di campionato, ma va a segno anche in Coppa Italia (2 in 2 partite) e nella Coppa di Serie C (un gol in 3 gare), mentre resta all’asciutto nei playoff (3 partite).

Nel 2019-20 rimane ancora a Trapani partendo fortissimo con 2 gol in Coppa Italia. Poi, però, comincia il campionato e si infortuna al gomito ad Ascoli, restando fuori fino a novembre. Rientra e con un suo gol i granata superano il Chievo e riprendono un po’ di ossigeno. Con l’esonero di Baldini e l’arrivo di Castori finisce definitivamente fuori dall’undici titolare, ma ogni volta che il tecnico marchigiano lo manda in campo, rappresenta una spina nel fianco per gli avversari ed uno stimolo per i compagni riuscendo a trovare il gol nel 4-1 interno all’Entella, mentre alla penultima giornata è suo l’assist per il gol vittoria al 92′ a Perugia, firmato da Luperini.

La sua storia con il Trapani potrebbe non essere finita. Lo scorso anno è stato il ‘baluardo’, fuori dal campo, durante la breve parentesi di Pellino a capo della società, scontrandosi con l’allora proprietario in seguito alla mancata presentazione in campo alla prima di campionato contro la Casertana. Adesso potrebbe ritornare in D, ma dei problemi familiari sembrano aver arenato la trattativa, anche se la parola fine è ancora lontana dall’essere scritta. Anche perché gli manca una sola presenza per entrare nel club dei ‘centenari’. Con i granata, infatti, ha giocato 99 partite mettendo a segno, in tutto, 27 gol.

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