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De Togni, super difensore del Trapani negli anni ’60

E’ stato uno dei simboli dei granata. Sette campionati da protagonista con il giallo della ‘combine’ con la Casertana che costò ai campani la serie B

Duecentodiciotto presenze. Basta questo dato per chiarire cosa abbia significato Renato De Togni, nato il 22 marzo 1936, per il Trapani. Arrivato in vista del campionato 1962,63, fu protagonista indiscusso per tutto il decennio.

Difensore a tutto tondo, nel suo primo torneo con la maglia del Trapani, nel 1962-63, sfiorò la promozione in serie B. Quel Trapani, infatti, chiuse il torneo al secondo posto con 41 punti, alle spalle del Potenza, primo con 47, ma la squadra fino a sei giornate dalla fine era in piena lotta per la cadetteria. In quel campionato le sue presenze furono 34. Quindi, la società, per la stagione successiva, decise di ridurre il budget e lui restò, mettendo assieme, nel 1963-64, 26 presenze. In quel torneo il Trapani chiuse al 17° posto, retrocedendo, ma in estate, per via della rinuncia della Rizzoli Milano, la società venne ripescata in serie C.

L’anno dopo, nel 1964-65, le sue presenze furono 31, con il suo primo ed unico gol in maglia granata, nell’1-1 casalingo con il Crotone. Nel 1965-66 colleziona 30 presenze e l’anno dopo, nel 1966-67, 31. Sono tutti campionati senza particolari sussulti, con l’unico grande obiettivo, quello della salvezza, che però viene centrato senza particolari patemi. Si soffre di più, invece, nel 1967-68, quando De Togni mette assieme 29 presenze e, soprattutto, nel 1968-69 con 37 presenze, torneo nel quale i granata centrano la permanenza in serie C soltanto nelle ultimissime giornate.

Quello fu il suo ultimo torneo, perché poi arrivò la squalifica da parte della giustizia sportiva. Nel torneo 1968-69 il primo posto era stato ottenuto dalla Casertana con 56 punti davanti al Taranto con 54. A luglio, però, il presidente pugliese accusò la Casertana di aver ‘combinato’ la partita vinta 1-0 a Trapani ed i calciatori coinvolti sarebbero stati il casertano Selmo ed il trapanese De Togni. Il primo rigettò le accuse, mentre De Togni le confermò, salvo poi scrivere una lettera rinnegando quando detto prima. A settembre, quando il campionato stava per cominciare, arrivò la sentenza con la penalizzazione di 6 punti per la Casertana che, così, perdeva la B in favore del Taranto e con la squalifica sia del casertano Selmo che del trapanese De Togni, oltre che per il presidente del Taranto per aver dato 2 milioni e mezzo di lire a De Togni (nella foto in occasione della sua ultima partita con il Trapani, il 22 giugno 1969 durante la premiazione per essere stato ritenuto dai tifosi il miglior calciatore della stagione) in occasione della prima confessione.

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