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Galli, ariete di movimento del Trapani

L’attaccante romano ha giocato una sola stagione in granata, nel ’94-95, disputando i playoff per la promozione in B e venendo eliminato dal Gualdo

Un ariete anomalo, in grado di fare tanto movimento, mettendo in atto in pieno gli schemi voluti dall’allenatore Arcoleo.

Questo era Giacomo Galli, nato a Roma l’8 luglio 1971 e che oggi compie 51 anni. E’ arrivato a Trapani in vista della stagione 1994-95, la prima in serie C1 della società granata, categoria conquistata al termine di una scalata cominciata due anni prima con la vittoria del Cnd, l’attuale serie D, passando dal successo ottenuto l’anno prima in C2.

Il Trapani aveva cambiato tridente, perché Vasari, protagonista l’anno prima, era stato ceduto e, al suo posto, era arrivato Castiglione. Ma, allo stesso tempo, la società puntò su Giacomo Galli, attaccante di un metro ed 80 centimetri, protagonista l’anno prima con la maglia del L’Aquila, sempre in C1. E con il Trapani fu subito amore, considerato che quell’anno disputò in tutto 35 partite: 32 in campionato, 2 nei playoff ed una in Coppa Italia. Giocava con il numero “11” quando ancora i numeri non erano personalizzabili, e si completava benissimo con Barraco e Capizzi. Di gol ne mise a segno in tutto tre: all’Atletico Catania, al Nola ed all’ultima giornata all’Avellino, ma, nonostante un esiguo numero di reti per un attaccante, rappresentò un pilastro di quella squadra.

Terminata quella stagione con il ko i Gualdo nelle semifinali playoff, andò via, divenendo un simbolo del Castel di Sangro, formazione con la quale nel 1995-96 riuscì a conquistare una incredibile e storica promozione in serie B.

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