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Coronado, funambolo del Trapani che sfiorò la A

Il brasiliano ha incantato i tifosi granata con i suoi colpi, arrivando ad un soffio dalla promozione in massima serie nel ’15-16

Quando arrivò a Trapani, in vista del campionato 2015-16, c’era tanto scetticismo: un brasiliano che arriva da una squadra maltese, il Floriana dei Gaucci. Tanto che all’inizio è stato aggregato alla squadra di Serse Cosmi, in un Trapani che doveva avere un’altra stella, quella di Sodinha.

Nel calcio, così come nella vita di ogni giorno, occorre sfruttare le occasioni ed Igor Coronado, nato il 18 agosto 1992, le ha sfruttate a dovere, convincendo prima Cosmi a tesserarlo e poi prendendosi di forza il posto da titolare. Quel torneo di serie B 2015-16 resterà per sempre nella storia dei tifosi, perché quel Trapani nel girone di ritorno carbura ed inanella il record di vittorie consecutive: 9, eguagliando quello della Juventus. Così, in classifica, i granata risalgono posizioni su posizioni, chiudendo terzi grazie anche ai 7 gol in 37 partite di Coronado. Si arriva ai playoff ed il brasiliano è decisivo nell’andata delle semifinali a La Spezia. Il sogno della A svanisce nella finale di ritorno in casa con il Pescara, ma Coronado ha fornito l’assist a Citro per il momentaneo 1-0.

Resta anche la stagione successiva, molto più avara di soddisfazioni, con il Trapani che retrocede in C all’ultima giornata. In quel torneo 2016-17 gioca 34 partite, segnando 11 gol ed al termine, dopo aver collezionato in tutto 70 gare con il Trapani (comprese Coppa Italia e playoff), viene ceduto al Palermo. Con i rosanero sfiora la A, ma poi la squadra non si iscrive in B e lui va a giocare negli Emirati Arabi Uniti dove incanta con lo Sharjah con il quale ha vinto lo scudetto al primo tentativo, guadagnandosi l’accesso alla Champions asiatica.

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