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Futuro Trapani, Minore al bivio: Comune o Dattilo?

La strada più veloce per la ripartenza granata resta l’accordo con il Dattilo, ma è necessaria la liquidità per chiudere la trattativa

Due calci di rigore a porta vuota. Sono quelli che ha a disposizione Ettore Minore per prendersi il Trapani. Da un lato c’è l’iscrizione in D attraverso il lodo Petrucci ed il Comune. Dall’altro la possibilità di chiudere la trattativa con il Dattilo e, poi, trasferire il titolo a Trapani.

L’imprenditore palermitano, ormai unico competitor per il Trapani che verrà, adesso deve scegliere cosa gli conviene e, con ogni probabilità, la scelta sarà orientata verso quella che prevede un minore esborso economico. Per rilevare il Dattilo potrebbero occorrere non più di un paio di giorni. Basta soltanto portare l’importo pattuito cash e subito dopo Minore diverrebbe il proprietario della società biancoverde, avendo a disposizione già una intelaiatura di buon livello con dirigenti, calciatori, allenatori e settore giovanile. Una scelta, questa, che permetterebbe di partire a tutta in vista del prossimo campionato, salvo, poi, cambiare tutto ciò che si vuole.

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Dall’altro lato, invece, bisognerebbe andare avanti con istanze e carte bollate e, poi, costruire l’organigramma. Anche se Minore si è già portato avanti con alcuni ruoli chiave, a cominciare dal direttore generale, già individuato in Antonino Monterosso.

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