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Formisano: «Questo Trapani lo sento un po’ mio»

È il triplo ex di domenica, avendo giocato con i granata e allenato il Dattilo ed il Città di Sant’Agata. Con Michele Mazzara ha conquistato le promozioni dalla Prima Categoria all’Eccellenza

Massimo Formisano è nato calcisticamente a Trapani, divenendone simbolo negli anni novanta. Domenica sarà il triplo ex della giornata, avendo allenato anche il Dattilo ed il Città di Sant’Agata. 

Una ripartenza del Trapani dal titolo del Dattilo, che ha scritto pagine importanti del calcio dilettantistico trapanese con Massimo Formisano alla guida: «Sono rimasto in buonissimi rapporti con il presidente Michele Mazzara. Le ultime partite da giocatore le ho giocate con il Dattilo, dove poi ho iniziato ad allenare. Una grande possibilità, dove ho cercato di ripagare la fiducia, passando dalla Prima Categoria all’Eccellenza e disputando due volte i play-off per la serie D. Un traguardo poi raggiunto ugualmente con la programmazione e la serietà che li contraddistingue, facendo un passo dopo l’altro come il Dattilo è abituato a fare, senza spese folli».

L’allenatore poi racconta un aneddoto a trapanigranata.it proprio sul passaggio del titolo sportivo: «Questo Trapani lo sento un po’ mio, avendo portato la squadra fino all’Eccellenza. Quando c’erano le prime avvisaglie sul Trapani ho predetto il futuro al presidente Michele Mazzara. Ero convinto che il Dattilo divenisse il Trapani. È la storia che lo insegna. Una volta è stato il Paceco a dare il titolo, adesso loro. Noi ci scherzavamo, ma è sempre stata una società sana. Sfido chiunque ad essere così puntuali. Non mi meraviglia che abbiano fatto questo atto d’amore, abbandonare i colori biancoverdi per farli diventare granata. Dobbiamo solo ringraziare la famiglia Mazzara, per quello che hanno fatto e per quello che stanno facendo, al di là dai risultati che arriveranno dal campionato». 

Non solo giocatore del Trapani e allenatore del Dattilo. Massimo Formisano per pochi mesi è stato anche tecnico del Città di Sant’Agata«Il Sant’Agata è una buona squadra con un’ottima società alle spalle. Puntano ad un obiettivo iniziale della salvezza tranquilla, però la squadra non è male ed anche loro a fine campionato possono prendersi grandi soddisfazioni». 

Per Formisano l’avvio di campionato sarà fondamentale: «Il Trapani deve partire bene anche per riavvicinare il pubblico alla squadra della propria città. Adesso in serie D la dirigenza deve capire di essere il Trapani e non il Dattilo, quindi le pressioni sono differenti con la squadra granata che deve dare soddisfazioni. Si è passati da un gruppo ristretto di tifosi ad una piazza che ha sfiorato la serie A».

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