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Criaco: «Il Trapani non vince ed io mi prendo le colpe»

Per l’allenatore dei trapanesi il centrocampo granata non è un problema: i difensori devono impostare il gioco per le fasce d’attacco

Zero a zero deludente per il Trapani che ha sprecato più occasioni nella sfida di recupero contro l’Acireale. Gara così analizzata da mister Leo Criaco: «Una partita maschia. Considerando gli episodi la potevamo vincere, ma non siamo riusciti. Quando non si vince si è sempre in torto e dobbiamo aspettare la prossima partita. Io mi prendo le colpe fin quando non vinciamo. Il Trapani non vince e la colpa è mia. Gli episodi segnano gli equilibri».

Appare evidente una difficoltà di impostazione dei trapanesi, ma il tecnico non è di questo avviso: «I nostri centrocampisti non sono dei giocatori interni, ma dei mediani. Se analizziamo la partita non siamo mai in due, ma bensì in quattro. Nel calcio di oggi , in serie A, i difensori toccano molti più palloni dei centrocampisti ed impostano loro il gioco. Non esiste più il play di una volta in mezzo al campo».

Sei partite di fila senza vincere in campionato, con un andamento da retrocessione. Per Criaco il gioco è produttivo: «La squadra è sempre viva ed è fatta per andare in esterno. Siamo sempre riusciti a bucare la loro difesa. Mancano i risultati e quando non si vince, bisogna essere umili. Dell’arbitro non mi pronuncio, per me la sua prestazione finisce sempre quando fischia».

De Felice a porta vuota ha mandato il pallone in bandierina, mentre Gatto ha sbagliato un rigore, colpendo la traversa. Azioni chiave che hanno condannato il Trapani al pareggio: «Quando non si vince – dice Leo Criaco, è normale che gli attaccanti siano in tensione. Essere qui a Trapani è una fortuna per noi tutti. Dobbiamo però togliere le attenzioni ed essere lucidi per segnare e quindi vincere».

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