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Trapani, la Coppa Italia può rappresentare una ‘scorciatoia’

Dal prossimo anno dovrebbe prendere vita la riforma voluta dal presidente Gravina, con la nascita di C elite e D elite, e la Coppa…

Mai come quest’anno la Coppa Italia potrebbe rappresentare un’occasione. Non solo per sollevare un trofeo, ma anche per porre rimedio ad una stagione nata male.

Dal prossimo anno dovrebbe prendere il via la riforma voluta dal presidente federale Gravina, con la nascita di una C elite, che andrebbe a porsi tra B e C, ed una D elite, tra D ed Eccellenza. Due categorie ‘cuscinetto’ tra professionismo e dilettantismo. La C elite, secondo le prime indiscrezioni, dovrebbe prevedere 20 squadre al via tra le retrocesse dalla B e le promosse o le prime classificate dell’attuale C, mentre la D elite, sempre secondo le previsioni, dovrebbe essere composta da 2 gironi di 18 squadre ciascuno: in tutto 36. Di queste, 9 proverrebbero dalle retrocesse della C e 27 dall’attuale D, comprese le 9 vincitrici. Per completare i quadri bisognerebbe scegliere 18 squadre e la Federazione potrebbe scegliere tra le seconde e le terze o, magari, concedere spazio anche a quelle formazioni che vanno più avanti in Coppa.

Al momento si tratta solo di ipotesi, ma entro la fine dell’anno il quadro dovrebbe essere più chiaro. Per questo motivo, quindi, la gara con il Messina vale l’accesso agli ottavi da giocare a gennaio, quando il Trapani avrebbe già un nuovo allenatore e la rosa ‘sistemata’, con gare di sola andata: di fatto tre sole partite per arrivare alla finalissima da giocare in campo neutro. Insomma, la Coppa Italia rappresenta davvero un’occasione…

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