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Trapani, la verità su Munoz: ‘Avevamo la sua parola che sarebbe rimasto’

Massimo Morgia lo spiega in conferenza, sottolineando la sua delusione: ‘La sua partenza non è colpa della società’

Rafa Munoz aveva dato la sua parola al Trapani per concludere il campionato in granata. Così, invece, non è stato ed il calciatore, poco prima che chiudesse il mercato, ha rescisso il proprio contratto. Così, alla vigilia della trasferta di Acireale, l’allenatore Massimo Morgia ha sottolineato il suo dispiacere per quanto accaduto.

‘Significa che non abbiamo inciso come gruppo. Noi non abbiamo mandato via nessuno. anzi, mi sono battuto affinché tutti rimasessero, ma questo è il calcio moderno, nel quale ognuno pensa ai suoi interessi personali. E la delusione più grossa è stato il martedì, quando ho appreso questo. Non si può costruire nulla se non si costruisce il gruppo e lo si può fare mantenendo la parola, invece ci è arrivata questa comunicazione’.

Morgia voleva, come la società, ma non si può trattenere un calciatore contro la propria volontà, perché non ha la testa. Sembrava tutto risolto, invece, molto probabilmente ha trovato di meglio. Ribadisco che non è colpa della società, perché noi avevamo il suo assenso che sarebbe rimasto, la sua parola ed io per primo mi sono prodigato per questo’.

Poi, però, qualcosa è cambiato ed il calciatore, uno dei pezzi pregiati del mercato estivo, ha chiesto di andare via. Morgia, però, sottolinea che la scelta di lasciare il Trapani non può essere legata allo scarso utilizzo. ‘E’ stato infortunato per oltre un mese e con me ha giocato 2 partite, mentre le altre le ha saltate perché infortunato. Lui sapeva benissimo la stima e la fiducia che avevo in lui e sapeva anche quanto ci contavo. Però, se si fa il calciatore, si sa anche che si può giocare come non giocare. E’ così da qualdo esiste il calcio…’

 

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