‘Abbandonare il Trapani è un po’ come morire’

Per il giorno di San Valentino la società rivolge un appello ai tifosi che contestano la squadra. E lo fa attraverso le parole del medico sociale

‘Abbandonare il Trapani Calcio sarebbe un po’ come morire. Perché si muore un po’ ogni volta che non si è capaci di nutrire una passione. E se, come qualcuno sostiene, questo significa che noi tifosi non siamo mai cresciuti, che lo credano pure. Sarà il prezzo che si paga alla capacità di sognare? E noi vogliamo continuare a farlo’.

Sono le parole, quanto mai attuali, di Peppe Mazzarella, il responsabile medico del Trapani, nel suo libro ‘Dal campo Aula a San Siro’. Parole che, oggi, la società ha utilizzato per un post su Facebook, rivolgendosi ai tifosi per il giorno di San Valentino. La stessa tifoseria che, dopo il ko con l’Acireale, ha cominciato a contestare apertamente la squadra per i risultati e la prestazione offerta, ma anche, per la prima volta, l’allenatore Massimo Morgia, finito anche lui nell’occhio della critica per aver ‘salvato’ i suoi ragazzi nel ko con gli acesi.

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