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Evacuo: «Grande cuore Trapani, ma tanta rabbia»

L’ormai ex attaccante ripercorre la sua esperienza vissuta con la maglia granata. Delusione, gioia e rabbia, questi sono i sentimenti che accompagnano il giocatore per quanto vissuto con i trapanesi

Oltre le aspettative. Così si può riassumere l’esperienza di Felice Evacuo vissuta con la maglia granata: «Trapani è stata un’esperienza nata per caso. Faggiano mi diceva sempre di andare lì. Mi sono trovato benissimo nei tre anni vissuti. Siamo passati da una delusione play-off al primo anno ad una vittoria inaspettata con mister Italiano. Abbiamo avuto poi problemi societari molto seri, con la squadra senza stipendi per sei mesi. Si era vissuto male lo sportivo, mentre benissimo la vita quotidiana».

Nell’intervista rilasciata a Prima Tivvù, l’ormai ex attaccante poi continua: «La differenza l’ha fatta il gruppo. Mi ricordo che ci si aiutava dentro e fuori dal campo. L’anno dopo ci fu una disfatta, perché facemmo 46 punti sul campo e ci ritrovammo retrocessi perché prendemmo 2 punti di penalizzazione per non aver rispettato le scadenze federali. Per una sciocchezza siamo passati da salvi alla retrocessione».

Tanta la rabbia ancora viva in Evacuo: «Si era ripartito con una farsa di una nuova società, che, però, tanto nuova non era. Questo mi ha fatto arrabbiare, perché avevamo vinto il campionato, eravamo retrocessi per colpa loro e ancora avevamo problemi. Non riuscivamo nemmeno ad allenarci, perché non si rispettavano le direttive covid».

Epico lo scontro con Gianluca Pellino, in giorni di fuoco che portarono poi alla fine del Trapani«La sfuriata fu solo il finale – ricorda Evacuoperché la gara con la Casertana non si potette disputare. Non avevamo in distinta il medico sociale. Lì scattò qualcosa dentro e capimmo che ci fu una grande presa in giro in atto, con il confronto con il presidente che non era neanche il presidente».

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