Il 3-0 incassato a Castrovillari è “pesante”, ma la squadra continua a palesare sempre gli stessi problemi. E l’attacco è sempre più sterile

No. Così proprio non va. Il Trapani, questo Trapani, è soltanto un lontano parente di quello che sarebbe dovuto essere alla vigilia della stagione. La sconfitta rimediata sul campo del Castrovillari è stata la conferma del fatto che la stagione granata è nata male e sta proseguendo peggio. Una campagna acquisti di assoluto livello, con calciatori che provenivano dalla C e con diversi campionati di D vinti, facevano immaginare un altro percorso, ma la realtà è ben diversa.

Nessuno dei due allenatori che si sono succeduti sulla panchina granata è riuscito a dare un’anima alla squadra. Perché il problema non è tanto che la squadra non abbia un gioco degno di questo nome, o che l’attacco sia davvero sterile, quanto soprattutto che questa squadra non ha un’anima.

Non è un problema di moduli, perché ne sono stati provati tanti. E non è neanche un problema di calciatori, perché la maggior parte di quelli attualmente in rosa in passato hanno dimostrato di essere capaci di vincere campionati e, pertanto, di saper gestire la “pressione”. Ed allora, occorre capire quale sia il male di questa squadra. Appare ormai evidente che di errori ne sono stati commessi diversi, e l’insieme ha creato la situazione attuale nella quale la squadra ha già abbandonato da settimane, nonostante si sia a metà novembre, il sogno di essere protagonista. Ed allora, occorrerà capire come la società intenderà agire nei prossimi mesi, anche perché a breve aprirà il mercato e, sin da subito, si avrà il quadro più chiaro…

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