Venerdì sera si prospetta una sfida accesa e carica di emozioni tra il Catania e il Trapani, un derby siciliano che ha sempre avuto un significato speciale per entrambe le tifoserie. Ma questa volta, ad aggiungere pepe alla partita, c’è anche Adriano Montalto, trapanese di nascita, che indosserà la maglia rossazzurra del Catania, pronto a incontrare il suo passato.
Adriano Montalto ha vissuto a Trapani una delle stagioni più intense della sua carriera. Un’annata indimenticabile in cui i granata sfiorarono il sogno della Serie A. Era il 2015-2016, sotto la guida di Serse Cosmi: il Trapani stupì tutti, piazzandosi terzo in classifica e guadagnandosi un posto nei playoff per la massima serie. Con una squadra solida e una forte identità di gioco, quella squadra arrivò fino alla finale contro il Pescara, ma i sogni di promozione svanirono di fronte agli abruzzesi. Nonostante il risultato finale, il Trapani di quell’anno rimase nei cuori dei tifosi come una delle squadre più belle e competitive mai viste al Provinciale.
Montalto, che fece parte di quel gruppo straordinario, ha lasciato un ricordo forte tra i sostenitori granata. La fisicità e la dedizione in campo lo resero un punto di riferimento dell’attacco, anche se a Trapani non esplose in termini di reti come accadde in altre esperienze. L’impegno, la grinta ed il cuore trapanese gli valgono un posto speciale nell’affetto della tifoseria. Ora, in questo nuovo capitolo della sua carriera con il Catania, Montalto si trova a vivere il derby dalla sponda opposta, indossando i colori rossazzurri.
Il derby Catania-Trapani è sempre stato molto sentito, con un’amicizia storica che va oltre il semplice risultato sportivo. Venerdì sera, con lo stadio Massimino che si prevede pieno di tifo e passione, entrambe le squadre cercheranno di onorare la tradizione e regalare ai propri tifosi una partita all’altezza delle aspettative. E per Adriano Montalto, trapanese doc, sarà una serata ancora più intensa, un viaggio nei ricordi ma con lo sguardo puntato verso il campo.
Un bidone a Catania
E’ innocuo
Un giocatore che a parlato molto male de la società anche quando c’era morace peccato un trapanese a criticare la sua origine
Il suo grande difetto avere la botte sulle spalle.quando diciamo giocava a Trapani
Presidente se ci credi sai cosa fare , in un campionato mediocre dove tutte le squadre si equivalgono, basterebbe molto poco per fare il salto di qualità, come hai fatto l’anno scorso a gennaio, sono sicuro che già stai lavorando per questo Forza Trapani
Non carichiamo certi giocatori che poi si svegliano contro di noi
E’ stato un anno a Trapani non mi sembra ha lasciato un bel ricordo . Vivacchia in serie C ma non fa più paura a nessuno
Prima deve giocare…
Bah…sta faccenda del cuore…mi ricordo quando era a Siracusa e ci ha segnato contro due volte ha festeggiato senza ritegno.neancge avesse vinto lo scudetto…
Adriano non fare brutti scherzi
Se il Cuore, e’ trapanese, sai come comportarti.
Più che il cuore ha la botte