“Via all’indagine sui fondi al Trapani calcio”

Fascicolo della Corte dei conti sul contributo da 300 mila euro per la società di cui è consulente il figlio del governatore

La Corte dei Conti ha aperto una indagine sul finanziamento ottenuto dal Trapani
La Corte dei Conti ha aperto una indagine sul finanziamento ottenuto dal Trapani

“La Corte dei Conti ha un’indagine in corso, che va avanti ormai da mesi, sul contributo da quasi 300 mila euro inserito nella scorsa legge di stabilità votata all’Assemblea regionale siciliana in favore del Trapani Calcio. Società guidata dal patron Valerio Antonini che annovera nella sua organizzazione interna anche il consulente generale Roberto Schifani, figlio del presidente della Regione, Renato”.

L’edizione odierna de La Repubblica si sofferma sul contributo che la società granata ha ricevuto dalla Regione e approfondisce alcuni dettagli.

“Dalla procura regionale della sezione di controllo, guidata dal procuratore per la Sicilia Giuseppe Zingale, filtra che l’indagine sarebbe in corso da tempo e che non è ancora in dirittura d’arrivo. Il caso, d’altronde, ha fatto scalpore sin dalla presentazione della proposta di finanziamento, che venne inserita nel maxiemendamento nella lunga notte dell’esame in commissione bilancio. Proposta di cui tra i corridoi del Palazzo dei Normanni nessuno ha mai rivendicato la paternità. Il resto è noto: per settimane ha tenuto banco la polemica su quel contributo, erogato a luglio scorso dall’assessorato regionale al Turismo, formalmente inserito nel capitolo dei “Contributi straordinari per interventi nel settore del turismo”. Il club ha beneficiato di uno di questi finanziamenti grazie a un progetto, “Trapani Invittissima”. La società sportiva lo ha presentato alla Regione, dichiarando che si svolge dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, come una iniziativa di valorizzazione territoriale. In dieci pagine, il progetto descrive una serie di attività che coincidono con il calendario sportivo della squadra. Le partite della stagione 2023/2024 di serie D (la seconda metà) e quelle della serie C 2024/2025 (la prima metà) diventano eventi strategici per il turismo. Ogni turno casalingo è presentato come occasione di “visibilità territoriale”, ogni trasferta uno strumento di marketing. A sollevare nuovamente il caso a inizio settembre era stato il deputato di Controcorrente, Ismaele La Vardera. Il parlamentare d’opposizione ha inanellato un elenco che contava, tra le altre voci, 130 mila euro per spese di trasferta, di cui 67 per voli in jet, altri 67 mila euro per vitto e alloggio e ancora 128 mila euro per materiali e forniture e, per finire, gli ultimi 47 mila euro per accordi di collaborazioni. «Un totale di 375 mila euro circa – era stato l’atto d’accusa di La Vardera – di cui 294 rimborsati dalla Regione siciliana. Sono stato il primo a denunciare che la Regione ha stanziato quasi 300 mila euro a una squadra di calcio, la stessa dove c’è come consulente il figlio del presidente Schifani e che, con i fini “collettivi” c’entra ben poco». In quell’occasione La Vardera disse di essere stato ascoltato dalla Corte dei conti e di aver chiesto alla magistratura contabile di fare luce sulla vicenda. Parole alle quali seguì l’annuncio del Codacons, che aveva dato mandato al suo ufficio legale di presentare un esposto alla Corte dei Conti, nonché due denunce analoghe alle Procure di Palermo e Trapani”.

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