“Un colpo dopo lāaltro. Il Trapani calcio incassa altri 7 punti di penalizzazione dal tribunale federale, che si sommano agli 8 con i quali la squadra aveva cominciato la stagione per il caso dei crediti dāimposta, ed i risvolti in classifica sono immediati: da 26 a 19 punti, con trasloco dalla zona play-off a quella play-out”.
L’edizione odierna di Repubblica racconta in questo modo la seconda penalizzazione stagionale inflitta alĀ Trapani.
“Una sentenza durissima per il Trapani calcio e per tutto lāambiente granata che, tra quelle inflitte al calcio e quelle al basket, questāanno ĆØ alla quinta penalizzazione, peraltro con il futuro della Shark che ĆØ seriamente a rischio per il nuovo procedimento legato allāaccusa di dichiarazioni mendaci al momento dellāiscrizione al campionato di serie A di pallacanestro. Il deferimento per il calcio era arrivato a novembre ed era legato al mancato pagamento, entro il 16 ottobre scorso, degli emolumenti a tesserati, dipendenti e collaboratori del settore sportivo per luglio e agosto oltre che per lāomesso versamento di ritenute Irpef, contributi Inps e di quelli al fondo di fine carriera per le stesse mensilitĆ . Ma anche per le irregolaritĆ nei pagamenti, effettuati con conti correnti diversi da quello dedicato della societĆ , violando lāobbligo di tracciabilitĆ e trasparenza e, infine, per aver sottoscritto e depositato dichiarazioni non veritiere alla commissione indipendente per la verifica dellāequilibrio economico e finanziario delle societĆ sportive. In classifica, pertanto, il Trapani scivola in fondo alla graduatoria, ritornando a quota 19 ed in compagnia di Foggia e Latina, trovandosi davanti soltanto a due formazioni: il Giugliano che di punti ne ha conquistati 16 ed al Picerno che chiude la graduatoria con 15. Il tribunale federale, inoltre, ha inibito per 4 mesi presidente Antonini e il segretario Vito Giacalone, infliggendo anche 12 mesi allāaltro segretario Andrea Oddo e 16 mesi al commercialista Salvatore Castiglione. Salato anche il conto economico: 6.500 euro alla societĆ e 1.500 euro a tutti gli inibiti, con eccezione di Castiglione che non ĆØ un tesserato. La societĆ , tramite il presidente Antonini, ha giĆ annunciato che non indietreggerĆ
di un centimetro e che presenterĆ ricorso al collegio del Coni, al Tar ed al Consiglio di Stato”.