La protesta non è più un sussurro. La Curva del Trapani ha scelto ancora una volta la strada più dura, decidendo di stare fuori dallo stadio in occasione di Trapani–Crotone, domenica 8 marzo.
I gruppi organizzati annunciano che non varcheranno i cancelli del Provinciale, ma si raduneranno all’esterno per sostenere la squadra e contestare chi, a loro dire, sta calpestando lo spirito di questa piazza. Nel mirino c’è un nome preciso, quello di Antonini, figura ormai percepita come distante, divisiva, incapace di incarnare ciò che Trapani pretende da chi guida i suoi colori.
La Curva parla di “strategie umilianti”, di un agire dettato dalla convenienza personale, di un calcio trasformato in palcoscenico per apparire. E contrappone a tutto questo la propria idea di sport: amicizia, aggregazione, libertà, passione.
Il messaggio è un invito aperto, “libero e spontaneo”, rivolto a chiunque. C’è la consapevolezza che, in certi momenti, il silenzio dentro lo stadio può fare più rumore di mille cori.
Quindi la presa di posizione chiosa con le parole “Antonini vattene”.
Domenica, dunque, il Provinciale vivrà una partita doppia: quella in campo e quella fuori. E sarà impossibile ignorare la seconda.
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Finitela dignita un gruppo che si fa rubare scriscioni e sciarpe in calabria ai tempi de raimondo massa non sarebbe succeso
ma tu vuoi paragonare la nostra curva del Raimondo massa con questi di oggi non ce paragone in tutto 60 anni di amore col nostro vero trapani calcio ora e finita sia il calcio a trapani che la nostra amata pallacanestro vergogna di un personaggio che e malato di tutto voleva fare lo sceicco prendo tutto io e abbiamo visto dove ci a portati allo sfaccio
Ma stai zitto cosa inutile tu e Antonini
Una grande delusione per voi tifosi ma anche per noi che siamo lontano.