“Il Trapani verso lo sfratto dal Provinciale”

La procedura nei confronti del club di Antonini è stata avviata per finita locazione dal presidente del Libero Consorzio Quinci

L'edizione odierna del quotidiano la Repubblica dedica ampio spazio alle ultime vicende del Trapani
L'edizione odierna del quotidiano la Repubblica dedica ampio spazio alle ultime vicende del Trapani

“Il Libero Consorzio Comunale di Trapani avvia le procedure per lo sfratto del Trapani dallo stadio Provinciale, perché la convenzione è scaduta ormai da quasi due mesi”.

Nell’edizione de La Repubblica Palermo viene affrontato il tema dell’avvio della procedura di sfratto avviato dall’ex Provincia nei confronti del Trapani.

“Il presidente Salvatore Quinci ha approvato il decreto attraverso il quale intende arrivare allo sfratto per “finita locazione”, al fine di rientrare in possesso dell’impianto, consegnato alla società il 27 febbraio 2025, con il contratto che, ad oggi, risulta scaduto, anche se la società continua a detenere l’immobile dove vengono disputati gli allenamenti e le gare interne, l’ultima quella persa contro la Salernitana allo scadere e che ha quasi condannato la squadra alla retrocessione in serie D.

Sul Trapani, quindi, si abbatte un’altra scure, perché, considerati i tempi della giustizia, i granata riusciranno a completare questa stagione, ma sulla prossima si addensano grandi nubi, perché requisito indispensabile per l’iscrizione al campionato è la disponibilità di uno stadio dove poter giocare le partite. E con lo sfratto, il Trapani si ritroverebbe senza un impianto.

Ma non solo, perché l’ex Provincia, nel provvedimento con il quale avvia le procedure per lo sfratto, ricorda anche come il Trapani non abbia mai rimborsato all’Ente le somme anticipate per il pagamento delle fatture relative alle utenze, energia elettrica e gas, e non ha mai neanche provveduto alla voltura delle utenze, peraltro come previsto dal contratto sottoscritto nel febbraio dello scorso anno e composto complessivamente da 19 articoli nei quali non si fa riferimento alla compensazione delle spese sostenute per gli interventi di adeguamento della struttura.

Il contratto, inoltre, prevede un canone annuo di 256.500 euro, oltre Iva e tasse e la cifra deriva da un rialzo del 10% rispetto alla base d’asta, in una procedura alla quale il Trapani è stato l’unico operatore invitato. Il pagamento, inoltre, è stato suddiviso in due rate semestrali, da versare entro 60 e 200 giorni dalla stipula.

La concessione dello stadio aveva durata annuale e poteva essere rinnovata per un altro anno. Alla disponibilità, però, non è mai seguito il provvedimento amministrativo, anche perché nel frattempo l’ex Provincia aveva avviato le procedure per il recupero forzoso delle somme anticipate per le utenze, circa 250 mila euro. Pertanto, il 27 febbraio scorso la convenzione è scaduta e, secondo la linea ribadita da Salvatore Quinci, il presidente dell’ex Provincia, la società ha continuato ad utilizzare lo stadio senza averne titolo. Tanto che, adesso è arrivato l’avvio della procedura, affidando l’incarico agli avvocati che dovranno occuparsi dello sfratto per finita locazione.

Un nuovo colpo di scena per il Trapani in una stagione surreale, caratterizzata in campo da penalizzazioni e, nella seconda parte di campionato, scarsi risultati e, fuori campo, da continui ricorsi alla giustizia, sia sportiva sia amministrativa”.

Redazione

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