“Il Trapani perde e retrocede. A Cosenza c’è il game over”

Serviva una vittoria per giocarsi le chance salvezza all’ultima giornata. L’espulsione di Celeghin complica i piani, poi Mazzocchi firma la condanna

Il Giornale di Sicilia nell'edizione odierna dedica ampio spazio al Trapani
Il Giornale di Sicilia nell'edizione odierna dedica ampio spazio al Trapani

“È la notte amara della aritmetica retrocessione in Serie D. Il Trapani cade a Cosenza e scivola nei dilettanti dopo due stagiorni con un turno d’anticipo”.

Il Giornale di Sicilia, nell’edizione odierna, racconta così l’amarissima sconfitta incassata dal Trapani a Cosenza. Un ko che condanna i granata alla retrocessione.

“L’ultima giornata, con il derby contro il Siracusa, sarà ormai ininfluente. I granata non possono più superare il Foggia e il distacco da Latina, Picerno e Sorrento rende impossibile disputare il play-out. Resta tanta amarezza per una squadra rimasta aggrappata alla stagione fino all’ultimo.
L’espulsione di Celeghin, nel finale del primo tempo, ha spezzato l’equilibrio e condizionato il resto dell’incontro. Nella ripresa il Trapani ha sofferto, incapace di contenere la pressione del Cosenza. La rete di Mazzocchi ha deciso la partita e sancito la retrocessione dei granata.

Per il Trapani resta un’unica strada, quella dei tribunali sportivi. Già domani il Collegio di Garanzia del Coni si esprimerà sulla seconda delle
quattro penalizzazioni incassate in stagione. Il club proverà a riottenere 7 dei 25 punti sottratti. Le chance di successo restano minime e, nella sera della retrocessione aritmetica in Serie D, il peso delle penalizzazioni, sommate all’indebolimento della rosa dopo il mercato di gennaio, esonerano le responsabilità del gruppo e dello staff guidato da Salvatore Aronica.

Giocatori e allenatore, infatti, sono gli ultimi tra i colpevoli Il Trapani perde e retrocede A Cosenza c’è il game over della caduta nei dilettanti. Per
quanto mostrato in campo, avrebbero meritato che fosse il prato verde a decidere, non le dinamiche extracalcistiche che hanno condizionato l’intera annata. E proprio il campo, anche a Cosenza, ha raccontato una storia diversa da quella della classifica, soprattutto nella prima metà di gioco. Dopo un avvio equilibrato, i granata crescono, approfittano delle incertezze difensive del Cosenza, Dametto su tutti, e costruiscono le occasioni migliori con Balla e Aronica. Il Cosenza fatica a trovare ritmo e idee. L’unico lampo è il tacco di Palmieri. L’episodio chiave arriva al 42’. Celeghin sbaglia lo stop e interviene duro su Langella. Prima ammonito, poi espulso dopo revisione FVS. Nonostante l’inferiorità numerica, il Trapani resta ordinato, trascinato da un Nicoli capace di aprire la difesa rossoblù. I granata sfiorano due volte il vantaggio con Ortisi e Stauciuc, chiudendo la frazione con autorevolezza. Nella ripresa il Cosenza alza i giri e prova a sfondare il muro granata. Emmausso, Baez, Ba e Ciotti cercano il varco, ma serve l’episodio. Galeotti respinge il tiro al volo di Moretti e Mazzocchi è il più rapido a piombare sul pallone, firmando il gol che decide la gara. Il Trapani però non molla e nel finale sfiora il pareggio più volte con Nicoli. Per i granata resta il rammarico di una partita giocata con coraggio nonostante l’uomo in meno, ma è Serie D”.

Redazione

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