“Stadio, lo sfratto del Trapani. Al vaglio la documentazione”

Il Libero Consorzio ha deciso di approfondire l'aspetto della regolarità fiscale, tributaria e contabile prodotta dalla società granata. Al setaccio anche le fatture delle spese

Il Giornale di Sicilia nell'edizione odierna dedica ampio spazio al Trapani
Il Giornale di Sicilia nell'edizione odierna dedica ampio spazio al Trapani

“Il Libero Consorzio Comunale di Trapani, anche se ha già avviato un procedimento legale per lo sfratto del Trapani calcio dallo stadio Provinciale, ha deciso di approfondire l’aspetto della regolarità fiscale, tributaria e contabile della documentazione prodotta dalla società granata nell’ambito della vertenza sul mancato rimborso delle utenze dell’impianto sportivo”.

Il Giornale di Sicilia, nell’edizione odierna, racconta in questo modo le ultime vicende riguardanti il Trapani e il Libero Consorzio Comunale, proprietario dello stadio Provinciale dove la squadra granata disputa le proprie gare interne.

“Il primo passo sarà l’esame approfondito delle fatture presentate dalla società granata a prova delle spese sostenute, verificandone la corretta contabilizzazione e la rispondenza con il bilancio della stessa società. A questo scopo è stato chiamato ad affiancare i funzionari legali dell’Ente, Giovanni Scaminaci e Vincenza Argento, l’avvocato Giuseppe Romano, del Foro di Sciacca, con studio a Partanna, consulente perito stragiudiziale esperto in diritto tributario e fiscale. Una decisione presa dopo che il 24 aprile si è tenuto un tavolo tecnico, appositamente convocato, per valutare la possibilità della definizione transattiva delle controversie attualmente in atto tra ex Provincia e società granata, a cui hanno preso parte, per il Libero Consorzio, l’avvocato Giovanni Scaminaci e l’architetto Antonino Gandolfo, responsabile del Servizio “Ufficio tecnico edilizia beni immobili patrimoniali, scolastici e sportivi” e, per il Trapani, l’avvocato Roberto Schifani. L’avvio di procedimento legale di sfratto era stato determinato dal fatto che l’Ente proprietario dell’immobile ritenesse che non fosse più valido il contratto di locazione sottoscritto tra le parti il 31 gennaio 2025, con successivo verbale di consegna dell’immobile firmato il 27 febbraio, in quanto valevole per un anno e non rinnovato, mentre la società granata continuava a detenere l’immobile senza che fosse stata rinnovata la concessione. In questo contesto si inseriva un altro contenzioso perché il Trapani, contrariamente a quanto era stato convenuto, non aveva mai rimborsato all’Ente le somme da questo anticipate per il pagamento delle fatture relative alle utenze (energia elettrica e gas, che non sarebbero state volturate) dell’impianto e per il mancato versamento degli affitti. Dopo diversi solleciti, l’ex Provincia ha fatto ricorso, quindi, a decreti ingiuntivi per il recupero, pare, di circa 500.000 euro.

Iniziative giudiziarie cui il presidente del Trapani, Valerio Antonini, aveva replicato sostenendo che l’ultima convenzione relativa al Provinciale (la prima risale all’estate del 2023) sarebbe stata automaticamente rinnovata fino a febbraio 2027, mentre gli importi delle utenze e degli affitti sarebbero stati più che compensati dai 3 milioni spesi dalla società granata per lavori nello stadio.

La nomina dell’avvocato Romano è stata decisa, quindi, per «l’urgenza di addivenire alla risoluzione della questione», da un canto, e per «l’assoluta particolarità, nonché la complessità che il caso riveste», dall’altro”.

Redazione

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