“Compensazione dei crediti: nessuna frode del Trapani”

La Corte tributaria esclude una «strategia fraudolenta» del club ma sottolinea la «condotta imprudente per aver riposto fiducia in soggetti non qualificati»

Il Giornale di Sicilia nell'edizione odierna dedica ampio spazio al Trapani
Il Giornale di Sicilia nell'edizione odierna dedica ampio spazio al Trapani

“Nell’operazione che riguarda la compensazione dei crediti del Trapani calcio, non ci fu fraudolenza. Lo scrive il presidente della Corte Tributaria di Trapani, giudice Michele De Maria, che ha escluso la prova certa di una strategia fraudolenta o di un comportamento doloso da parte della società granata”.

Il Giornale di Sicilia, nell’edizione odierna, si sofferma sulle ultime vicende in casa Trapani.

“Viene invece rilevata una condotta imprudente per aver riposto fiducia in soggetti non qualificati o non iscritti negli elenchi ufficiali di Banca d’Italia (nello specifico, il «Gruppo Alfieri SPV»). L’errore quindi è stato giudicato «inescusabile » per via della diligenza professionale richiesta a chi ricopre ruoli di responsabilità
aziendale, escludendo così l’esimente della buona fede. La sentenza di ieri ha portato quindi ad una attenuazione delle responsabilità da parte degli organi societari, a cui è stato addebitato il minimo sanzionatorio.

E per il patron Valerio Antonini la decisione del giudice è cruciale proprio per la motivazione. La vicenda ha
riguardato l’utilizzo di crediti d’imposta ritenuti inesistenti dall’Agenzia delle Entrate per pagare debiti erariali, come ritenute Irpef e contributi Inps. Questo ha portato a deferimenti e pesanti penalizzazioni in classifica. «La sentenza ha parzialmente accolto il ricorso del Trapani calcio, riducendo del 50 per cento le sanzioni previste dall’Agenzia delle Entrate – commenta il patron Valerio Antonini -. Di fatto, la Corte Tributaria
ha stabilito che noi non abbiamo avuto comportamenti fraudolenti e l’atto di riscossione di novembre 2025 è nullo e va ricostruito, come era nullo quello del maggio 2025». Valerio Antonini non nasconde che quella di ieri era «una giornata attesa da tempo» e poi continua: «La sentenza dice che “rimane l’errore a capo della società per non aver verificato attentamente la credibilità di Alfieri”. L’errore è quindi “inescusabile, se non altro nel paramento della diligenza professionale” per quanto riguarda i soggetti che hanno fatto quell’operazione. La Corte–dice Antonini – dà la piena responsabilità a colui a cui avevamo affidato la gestione dell’operazione, ovvero Francesco Vulpetti, e alla compagnia di risparmio ». Per il patron Antonini:
«C’è stato un tentativo volontario di frodare la FC Trapani per far credere che quei crediti fossero esistenti. Abbiamo di fatto già pagato il 70 per cento, delle sanzioni e ora dovremo solo saldare il resto di Iva. Alla
Figc e Fip dico che siamo pronti a riunirci con i nostri legali per agire. Prima confrontandoci e poi agire». Antonini annuncia anche che chiederà la revoca al Tar di tutte le sanzioni fatte alle due squadre FC Trapani Calcio e Trapani Shark e anche un risarcimento dei danni subiti per perdita dei giocatori, sponsor e abbonati. E a questo fa seguire il grazie all’avvocato Vincenzo Scontrino «per avere fatto emergere nero su bianco che di
fatto io sono stato una vittima». Poi la stoccata finale: «Confermo la mia candidatura a sindaco di Trapani».

Redazione

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1 Commento
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Goku
3 mesi fa

Non ci sono commenti ahahahah 🤣 🤣 🤣 😂 🤣 😂 😂
Antonini Ve la preparata molto bene.

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