I playoff di serie C entrano nel vivo con le semifinali e per il Catania, formazione siciliana che si trovava nello stesso girone del Trapani nella stagione regolare, l’avversario da affrontare è l’Ascoli.
Con l’ingresso nelle semifinali playoff cambia anche il regolamento. Il Catania affronta l’Ascoli sapendo che da questo momento non esistono più vantaggi legati alla classifica della regular season come, invece, avvenuto nei quarti di finale quando gli etnei ebbero la meglio sul Lecco con due pareggi: 0-0 in trasferta e 3-3 in casa. Questo grazie al miglior piazzamento ottenuto dal Catania nella stagione reegolare rispetto ai lombardi. Il Catania, infatti, era testa di serie, ma nelle semifinali questo vantaggio non esiste più.
Nei turni precedenti il Catania poteva contare su due risultati su tre grazie al secondo posto ottenuto in campionato. Adesso tutto cambia.
Le semifinali azzerano completamente i benefici della regular season: non esistono squadre favorite dal regolamento.
Se al termine delle due partite il punteggio complessivo dovesse essere in equilibrio, la qualificazione non verrebbe assegnata automaticamente. Si andrebbe infatti ai tempi supplementari.
Le semifinali prevedono due tempi supplementari da 15 minuti ciascuno in caso di parità dopo i 180 minuti. E se l’equilibrio dovesse restare anche dopo l’extra time, allora tutto verrebbe deciso ai calci di rigore.
Il Catania entra quindi nella fase più dura e imprevedibile dei playoff. Nessun vantaggio, nessuna protezione regolamentare. Da ora in avanti conteranno soltanto prestazione, personalità e gestione della pressione E, magari, sperando anche nel sostegno dei tifosi, soprattutto considerato che gli etnei avranno il vantaggio di disputare in casa la gara di ritorno.
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