Gli Stati Uniti fanno sul serio. All’esordio nel Mondiale di casa, la Nazionale a stelle e strisce manda subito un messaggio forte e chiaro, travolgendo 4-1 il Paraguay.
A Los Angeles non c’è praticamente partita. La furia americana si abbatte sull’Albirroja sin dai primi minuti: dopo appena sette giri di orologio arriva l’autorete di Bobadilla, provocata dalla pressione di McKennie. Il Paraguay non reagisce, gli USA controllano con autorità, si vedono annullare un gol e poi raddoppiano con Balogun, che prima dell’intervallo firma anche la doppietta personale per il 3-0.
Nella ripresa i sudamericani provano a rimettere in piedi la gara e accorciano con Mauricio, ma è un’illusione. In pieno recupero Giovanni Reyna chiude definitivamente i conti e certifica il dominio statunitense.
Molto più complicato l’esordio dell’altro Paese ospitante, il Canada, che non va oltre l’1-1 contro la Bosnia di Barbarez, la stessa che a marzo ha eliminato l’Italia, condannando gli azzurri al terzo Mondiale consecutivo da spettatori. I canadesi partono meglio ma sprecano troppo con David e vengono puniti al 21’ da Lukic. La squadra di Herdman insiste: Oluwaseyi e Cornelius sfiorano il pari, Laryea colpisce la traversa dopo un salvataggio di Kolasinac, mentre Demirovic fallisce il possibile raddoppio bosniaco. Alla fine, il gol del meritato 1-1 arriva con il neoentrato Larin.
La manifestazione iridata entra ora nel vivo. Alle 21 tocca alla Svizzera contro il Qatar, mentre a mezzanotte scenderà in campo il Brasile di Carlo Ancelotti contro l’insidioso Marocco. Nella notte italiana prevista anche Haiti-Scozia.
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