Quarantanove minuti alla ricerca del gol salvezza che, però, non arrivò mai. E, cosƬ, l’8 giugno 1997, al termine della gara di play-out con la Fermana, il Trapani si ritrovò in serie C-2.
Fu un campionato davvero particolare, perchĆ© diviso in due distinte fasi. Nella prima parte del torneo, infatti, il Trapani gioca un gran calcio: vince tanto in trasferta e fatica un po’ in casa, ma al termine del girone di andata i granata occupano addirittura il secondo posto. Si sogna la serie B, ma ĆØ praticamente un fuoco di paglia, perchĆ© nel girone di ritorno la squadra si sgonfia totalmente.
Giornata dopo giornata, la squadra precipita e viene risucchiata nelle parti basse della classifica, fino a ritrovarsi ai margini della zona playout. E al termine della stagione regolare i granata sono a pari punti con Gualdo, Nocerina e Fermana, proprio a ridosso della salvezza. Ma la classifica avulsa è contraria alla squadra di Iaconi e, così, i granata dovettero ritrovarsi algi spareggi salvezza e, per di più, dovendo vincere, perché la Fermana era avanti ai trapanesi.
Nella gara di andata al Provinciale finƬ 0-0, cosƬ tutto si decise nella sfida di ritorno, in programma l’8 giugno ’97. Una partita drammatica. Il Trapani doveva vincere, ma, invece, si ritrovò sotto nel punteggio per via del calcio di rigore trasformato da Conca al 23′ del primo tempo. Sul finire del primo te,po, al 41′, arrivò il pari granata con Di Gregorio, quindi, per tutta la ripresa si cercò quel gol che avrebbe cambiato la storia, ma che non arrivò, condannando i granata ad una amarissima retrocessione.
Seguici su
Aggiungi trapanigranata.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.