Un’apoteosi per una squadra che, da neopromossa, ĆØ stata in grado di centrare una promozione non programmata, ma fortemente voluta.
Il 12 giugno 2011, il Trapani superava 3-1 l’Avellino nella finale di ritorno dei playoff di Seconda Divisione e, ribaltando l’1-2 della gara di andata, conquistava la promozione. Fu grande festa, con tanto di sfilata sul bus per una squadra che ĆØ stata capace di entusiasmare i tifosi grazie al suo gioco propositivo che metteva in difficoltĆ gli avversari. Di fatto questa rappresenta la prima grande festa del Trapani di Boscaglia che poi arriverĆ in B, considerato che la stagione prima non era arrivata la promozione in Seconda Divisione, ma fu necessario attendere il ripescaggio estivo.
Il Trapani aveva chiuso la stagione regolare al secondo posto dietro al Latina che in attacco annoverava Matteo Mancosu, futuro capocannoniere dei granata in Prima Divisione e pure in serie B. Quel piazzamento aveva permesso ai trapanesi di accedere ai playoff ed in semifinale l’avversario era la Neapolis, sconfitta senza particolari ansie.
In finale, quindi, c’era l’ostico Avellino, ed in Campania i granata avevano perso con il risultato di 1-2. Ma nel ritorno fu tutta un’altra partita. Dario Barraco sbloccò subito su calcio di rigore, quindi al 40′ Mastrolilli firmò il 2-0 su assist splendido del “7” granata. Un punteggio che avrebbe regalato la promozione al termine della partita, ma nella ripresa, al 38′, Vicentin accorciò su rigore, pareggiando l’1-2 dell’andata. Il regolamento, quindi, prevedeva che si procedesse con i tempi supplementari e nei 30 minuti extra ci pensò Pirrone con un tiro da fuori area a regalare il successo e la promozione al Trapani.
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