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Avversarie Trapani, salta la nona panchina in serie B

L’ultimo allenatore ad essere sollevato dall’incarico è Paolo Zanetti dell’Ascoli. Paga la serie di due vittorie e cinque sconfitte nelle ultime 7 gare con i bianconeri scesi dal 5° al 12° posto

Salta la nona panchina in serie B. Ad essere sollevato è stato Paolo Zanetti, l’allenatore dell’Ascoli che paga il non esaltante momento del Picchio, reduce da tre ko di fila: Benevento (4-0) e Trapani (3-1) in trasferta e Frosinone (1-0) in casa. Serie nera che ha fatto seguito ad una alternanza di risultati che aveva portato 6 punti in quattro partite, per una serie di 2 vittorie e 5 ko nelle ultime sette gare. Con l’Ascoli che è precipitato dal quinto all’attuale dodicesimo posto.

La squadra per il momento è stata affidata a Guillermo Abascal, l’allenatore della Primavera, in attesa di individuare il nuovo tecnico. La seconda giornata del girone di ritorno, comunque, è stata particolarmente difficile per gli allenatori in quanto anche l’Empoli aveva deciso di esonerare Muzzi, affidando la panchina a Pasquale Marino.

La prima squadra, quest’anno, a cambiare guida tecnica è stata la Cremonese quando, alla 7a giornata, ha cambiato Rastelli con Baroni. Quindi, alla 12 a giornata cambia l’Empoli: via Bucchi ed al suo posto Muzzi. La terza squadra a cambiare allenatore è stato il Livorno alla 15 a giornata con Tramezzani che ha preso il posto di Breda. Alla 16 a giornata è stata la volta del Trapani con Baldini esonerato e l’ingaggio di Castori. Doppio esonero, poi, alla 19 a giornata: la Cremonese manda via Baroni e si riaffida a Rastelli, mentre il Perugia richiama Serse Cosmi al posto dell’esonerato Oddo. Alla 20 a giornata è la volta del Pescara che solleva dall’incarico Zauri ed affida la squadra, almeno temporaneamente, a Nicola Legrottaglie. Quindi, altro doppio cambio alla 21 a giornata. L’Empoli decide di interrompere il rapporto con Muzzi e chiama il terzo allenatore dell’anno, Pasquale Marino ed ora l’Ascoli esonera Zanetti.

Comunque, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, i presidenti hanno cambiato meno. Dodici mesi addietro, alla ventunesima giornata, gli esoneri erano stati 12. Quest’anno 9. I presidenti, con ogni probabilità, stanno più attenti al bilancio delle società.

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