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Leggende Granata, Calamusa: ‘Spero con il cuore nella salvezza del Trapani’

In esclusiva per trapanigranata.it intervista a Filippo Calamusa difensore centrale e pilastro dei granata nei primi anni 70′

Nell’ambito della nostra rubrica “Leggende granata”, Filippo Calamusa, racconta la sua esperienza da calciatore del Trapani, ricordando alcuni dei suoi momenti più belli.

Tre anni in maglia granata non si dimenticano facilmente e Filippo Calamusa, difensore centrale arrivato nel 1971 al Trapani, lo sa bene. Approdato da giovane a Trapani, proveniva dalla Folgore che militava in serie D, seppe ritagliarsi un ruolo di primo piano in squadra. Alto e forte fisicamente ancora oggi è ricordato tra i più forti difensori della storia del Trapani. La sua esperienza in maglia granata durò dalla stagione 1971-72 alla 1973-74. Con i granata vinse un campionato di D e scese in campo ben 109 volte. Chiuse la sua carriera l’ex Ligny Trapani nel 1980.

 

IL RICORDO
«Se sono rimasto a Trapani tre anni è perché mi sono trovato bene – afferma Filippo Calamusa –; allora, a quei tempi, si giocava con il cuore e con attaccamento alla maglia. Ho cominciato con la Mazzarese in D, poi sono passato alla Folgore, e nel 1971 sono arrivato al Trapani. Nei miei anni in maglia granata ho avuto come allenatori: Bongiovanni, Eliani, Piacentini, Vitali. Abbiamo vinto un campionato di D e approdammo in serie C. Ricordo una partita dove non si riusciva a segnare e con soddisfazione grandissima riuscì a segnare un gol. I miei compagni si sentivano sicuri in difesa quando c’ero io; con me le cose erano due: o non passava la palla o non passava l’avversario. I tifosi quando giocavo con il Trapani ci stavano sempre vicino e ci sostenevano. Nella mia carriera non mi posso lamentare, ho avuto tante soddisfazioni, e ancora oggi i tifosi si ricordano di me e delle mie partite con il Trapani. Sono stato un calciatore che sentiva molto il lavoro che faceva e ancora oggi ho il cuore granata. Come appartenente al club delle ‘Vecchie glorie granata’ mi sento di ringraziare Ignazio Arcoleo per averci riunito in questa bella iniziativa legata alla storia di noi calciatori del Trapani».

IL TRAPANI DI OGGI
«Spero con il cuore nella salvezza del Trapani, anche se onestamente una salvezza vista la posizione in classifica del Trapani mi sembra difficile. Non è facile – conclude Calamusa fare un campionato di recupero e di salvezza. Il Trapani dovrebbe riuscire in un miracolo. A mio avviso la società, ad inizio campionato, visto che aveva allestito una squadra con giovani e nuovi innesti, avrebbe dovuto puntare su un allenatore con maggiore esperienza in serie B. Hanno tardato a fare il cambio di allenatore, ma io mi auguro davvero che la squadra possa recuperare nelle partite rimanenti e possa salvarsi mantenendo la categoria».

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