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Coronavirus, allenamenti: i calciatori dovranno rientrare prima

Con la ripresa delle attività a maggio i giocatori che si trovano all’estero, ma anche quelli che si trovano fuori dalla città dove gioca la squadra, dovranno rientrare prima possibile per farsi trovare pronti. Anche i granata hanno diversi giocatori che si trovano fuori da Trapani

Allenamenti fermi e sedute rinviate a maggio. Questa è la situazione attuale che vede coinvolte, principalmente, le squadre dei diversi campionati professionistici italiani. Se l’attività dovesse riprendere a maggio i vari club dovranno richiamare i propri calciatori quanto prima, altrimenti il rischio concreto è quello di perdere la forma. L’ipotesi, come riferisce il Corriere dello Sport, è che per tornare in forma ci vorranno almeno 3-4 settimane, visto che si potrà lavorare soltanto a piccoli gruppi per limitare gli assembramenti e rispettare le precauzioni di sicurezza. Ed allora la ripresa, nelle migliore ipotesi, potrebbe avvenire i primi giorni di maggio.

In casa Trapani, dopo Jonathan Biabiany, Shay Ben David, e Stefan Strandberg, anche Alessandro Martina ha lasciato la città con l’autorizzazione del club granata. A questi calciatori, poi, si vanno ad aggiungere: Nikola Jakimovski, Marco Moscati e Lorenzo Del Prete, che si trovavano già lontano da Trapani e da diverse settimane, per sottoporsi alle cure per recuperare dai propri infortuni. In serie A, invece, i club che hanno propri giocatori all’estero, che si sono allontanati a causa dell’emergenza Covid-19 in Italia, sono: Juventus, Inter, Parma, Milan, Bologna, Brescia, Cagliari, Fiorentina, Lazio, Genoa, Sampdoria, e Spal. Al loro rientro in Italia, tutti i calciatori dovranno rispettare un altro periodo di isolamento, pari a 14 giorni. E soltanto dopo potranno riprendere gli allenamenti.

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