La società granata potrebbe essere penalizzata nel caso della sospensione del campionato e la conferma di promozioni e retrocessioni con partite ancora da disputare
La serie A e la serie B, appoggiati dalla FIGC, a parole vogliono ripartire. Dall’altro lato ci sono i diversi dubbi del Governo, dei medici e dei tifosi.
Perplessità che hanno portato il ministro Spadafora nei giorni scorsi a chiedere agli organi del calcio a valutare anche l’ipotesi della chiusura della stagione.
La Francia ha fatto giurisprudenza con la sospensione del campionato e la sua scelta della media punti per stilare la classifica conclusiva del campionato francese, con la conseguente vittoria del titolo del PSG.
Inevitabile che la decisione abbia scatenato polemiche ed è proprio per questo motivo che il calcio italiano a parole vuole ripartire: evitare ricorsi ed appelli che possano penalizzare alcuni club rispetto ad altri. Se mai dovesse giungere una sospensione dei campionati di calcio è probabile che tale scelta avvenga esclusivamente su ordine del Governo o da parte del CONI, con il presidente Giovanni Malagò già molto critico nei confronti del mondo del calcio per tale comportamento.
In questo marasma di confusione c’è anche la posizione del Trapani. Terzultimo in classifica e in piena zona retrocessione della classifica della serie B, ma con ancora dieci partite da disputare.
Resta da capire se in caso di uno stop permangano le stesse regole di promozioni e retrocessioni. Con l’ipotesi delle quattro retrocessioni confermate, il Trapani sarebbe retrocesso sia per classifica attuale sia per una classifica stilata prendendo come base la media punti, come fatto in Francia.
L’enigma totale si avrebbe con la quarta retrocessa che farebbe compagnia al Livorno, Cosenza e lo stesso Trapani. Sopra i granata, infatti, c’è la Cremonese a 30 punti in 27 partite giocate. Un gradino più in alto si trova il Venezia a 32 punti, ma con 28 partite giocate e quindi l’Ascoli con lo stesso numero di punti dei lagunari, ma con la gara da recuperare con la Cremonese.
Le due griglie con l’ipotesi delle quattro retrocessioni per punti conquistati e media punti manderebbero in serie C anche la Cremonese, ma che avrebbe un grave danno proprio per quella partita da recuperare con l’Ascoli e quindi con la possibilità negata di uscire dalla zona retrocessione per quel rinvio avvenuto prima del definitivo stop.
| Posizione | Squadra | Punti | Partite giocate |
| 15 | Ascoli | 32 | 27 |
| 16 | Venezia | 32 | 28 |
| 17 | Cremonese | 30 | 27 |
| 18 | Trapani | 25 | 28 |
| 19 | Cosenza | 24 | 28 |
| 20 | Livorno | 18 | 28 |
| Ascoli e Venezia salve | |||
| Posizione | Squadra | Media Punti |
| 15 | Ascoli | 1,18 |
| 16 | Venezia | 1,14 |
| 17 | Cremonese | 1,11 |
| 18 | Trapani | 0,89 |
| 19 | Cosenza | 0,86 |
| 20 | Livorno | 0,64 |
| Ascoli e Venezia salve | ||
Se saranno queste le decisioni definitive, ci saranno un marea di ricorsi. Si tratterebbe di un campionato falsato e fallito su tutti i punti di vista, sopratutto dal punto di vista economico. Ci sono squadre che hanno speso denaro nella seconda parte di campionato per raggiungere il gruppo che stava davanti. Questi contratti onerosi con i calciatori chi li paga? Questo è un campionato da congelare. A mio modesto parere sarebbe più equo aumentare la serie A e B a 22 squadre senza effettuare le retrocessione, è l’anno successivo riportarlo a 20 con più retrocessioni. Quindi niente play off e… Leggi il resto »
Il trapani deve restare in serie anche nel prossimo campionato di serie b e non va retrocessione in c 2020 2021 come Catania tre anni fa
Sono d accordo sulle promozioni delle prime classificate ma assolutamente contrario a fare retrocedere delle squadre che erano in piena corsa per mantenere la loro categoria di appartenenza e che non avrebbero più possibilità di giocarsela. Mi dispiace ma sarebbe una decisione presa senza un minimo di criterio e logica. Scatenerebbe una serie di ricorsi a cominciare dal Livorno stesso.