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Trapani, ecco gli allenamenti da casa con Alex Frustaci

Il personal trainer nel periodo di lockdown ha seguito a distanza il lavoro fisico di Marco Carnesecchi, Andrea Colpani, Nicola Dalmonte e Gigi Scaglia

Alex Frustaci è un personal trainer specifico di atleti professionisti. Da quando è partito il lockdown ha creato una squadra virtuale che ha allenato attraverso Zoom, una piattaforma che permette di effettuare videochiamate con molte persone all’attivo nello stesso momento.

Quaranta calciatori tra serie A e serie B hanno seguito il suo progetto e tra questi figurano anche quattro giocatori del Trapani. Marco Carnesecchi, Andrea Colpani, Nicola Dalmonte e Gigi Scaglia, infatti, in questi due mesi lontano dal campo, oltre a svolgere gli allenamenti domestici assegnati dallo staff tecnico granata, hanno svolto questo lavoro di prevenzione stilato da Alex Frustaci. 

Lo abbiamo intervistato in esclusiva per conoscere da vicino il “Virtual Soccer Training” e lo stato di forma dei calciatori del Trapani che ha allenato in questo periodo.

Ci spieghi in cosa consiste il suo progetto e del lavoro svolto in questi due mesi di quarantena.

«Ho creato una squadra virtuale e mi sono occupato principalmente di prevenzione e mantenimento della forma dei giocatori. Ciò è stato fatto dopo vari colloqui con preparatori atletici di alcune squadre con cui ho avuto sempre contatto, essendo collaboratori e amici. Alcuni dei miei atleti mi avevano chiesto di fare qualcosa in più visto il prolungarsi della difficile situazione sanitaria che li ha tenuti lontano dal campo. Da lì è partito il progetto arrivando alla partecipazione di 40 calciatori tra serie A e serie B. La seduta d’allenamento dura dai 30 ai 40 minuti tutti i giorni dal lunedì al venerdì. Dopo aver svolto il lavoro con me i calciatori che hanno deciso di prendere parte al mio progetto poi continuavano con gli esercizi forniti dai preparatori atletici dei club».  

Nel suo team ci sono diversi giocatori del Trapani: Carnesecchi, Colpani, Scaglia, Dalmonte. Li conosceva prima di questo progetto?

«Conoscevo Gigi Scaglia dai tempi del Torino e ci ritrovavamo con lui, Luca Belingheri, Rolando Bianchi ed altri calciatori di quel Torino. Da quando è nata la squadra virtuale Scaglia si è aggregato, non saltando neppure un allenamento, ed ha tirato dentro anche gli altri giocatori del Trapani. Carnesecchi, Colpani e Dalmonte, quindi, non li conoscevo ed ora ho acquisito confidenza anche con loro. Carnesecchi, inoltre, ha espresso la volontà di proseguire il proprio lavoro fisico con me».

Come li ha trovati, anche se a distanza, dal punto di vista fisico-mentale?

«Le difficoltà della lontananza sono venute meno: avendo davanti degli atleti professionisti, infatti, sapevano già cosa fare. Essendo delle persone con ottima padronanza atletica, mi hanno permesso di fare degli esercizi e svilupparli sempre di più con la massima collaborazione dei calciatori. Ho trovato in questi ragazzi una volontà di mantenersi e pronti al ritorno: questo ha fatto la differenza. I calciatori del Trapani sono quattro professionisti veri: tutti i giorni rispettavano le consegne».  

Dal 4 maggio è possibile allenarsi anche fuori dalle mura domestiche in autonomia. Come sarà il lavoro atletico dei giocatori?

«Con la fase due i calciatori integrano ancor di più il lavoro del preparatore della squadra. Il mio lavoro è terminato lo scorso weekend. Io ho dato ai club degli atleti più performanti con meno rischi di infortuni e soprattutto un calciatore che si è mantenuto forte, con un’ottima prevenzione di questi due mesi. Da adesso in poi riprendono a grande ritmo in queste settimane prima di ritornare effettivamente all’allenamento con la squadra, quando sarà possibile».

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