La firma di punta della rosea ha analizzato la situazione attuale delle tre maggiori società siciliane e sui granata ammette di avere dubbi sul prossimo torneo
Catania, Palermo e Trapani, in rigoroso ordine alfabetico. Sono le tre realtà che Nicola Binda, punta di firma de La Gazzetta dello Sport ed esperto del campionato di serie B, ha affrontato con tifosipalermo.it. E come al solito non si è tirato indietro, esprimendo così il suo pensiero.
CATANIA
‘Rispetto al Palermo di un anno fa ci sono degli acquirenti che sono disposti ad accollarsi i debiti. L’anno scorso a Palermo non c’erano, il debito era troppo pesante. Rispetto al Palermo, inoltre, il Catania può mettere sul piatto un centro sportivo come Torre del Grifo, un bene importante che i rosanero non avevano. Ma la differenza più importante è questa: che il Catania ha degli acquirenti pronti ad andare in tribunale per salvare il titolo sportivo’.
PALERMO
‘Bisogna capire che squadre attenderanno il Palermo e che campionato sarà. Non mi sento di dare consigli a Castagnini, che è un manager molto esperto e molto competente, di sicuro sarà un campionato molto più difficile a livello tecnico. Sarà nel girone C il Palermo, ma con chi non lo so. ‘Il Bari andrà in B o no?’ se rimanesse in C potrebbe essere una squadra molto ostica per esempio’.
TRAPANI
‘Se il Trapani retrocede, per esempio, si iscrive o non si iscrive? Bisogna capire questo, non dipende dal Covid’.
Articolo molto approfondito ?
Non ci sono parole per l’amarezza e la rabbia che sprigiona ad ogni tifoso granata per tutto quello che sta succedendo attorno a questa società. Appena un anno fa il Trapani Calcio era una società modello, da fare quasi invidia pure a capoluogo di regione, per i conti di bilancio e per il comportamento sportivo della tifoseria e della città. Oggi, si parla di retrocessione di stipendi non pagati, di non iscrizione al prossimo campionato in qualunque categoria si trovasse, è veramente snervante sentire tutto ciò. Dirigenti, mettetevi una mano nella coscienza se c’è la avete.