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Trapani-Frosinone, Nesta: ‘Andiamo a giocare su un campo ostico’

Nella conferenza stampa pregara il tecnico dei giallazzurri analizza il match in programma sabato pomeriggio al “Provinciale” contro i granata

Un campo ostico e una squadra che, prima dello stop causato dal Coronavirus, stava andando bene in campionato. Il riferimento, ovviamente, è alla squadra di Castori che sabato pomeriggio ospiterà il Frosinone, in una partita che per i calciatori del Trapani rappresenta la prima di 10 “finali” salvezza.

Mister Alessandro Nesta commenta così, attraverso i canali ufficiali del club giallazzurro, la gara che vedrà contrapposte la sua squadra e il Trapani: «Conterà tutto: la testa, l’entusiasmo, l’aspetto fisico. Il calcio è questo. Per me abbiamo lavorato bene, non ci sono stati giocatori che si sono fermati, abbiamo dato continuità al lavoro e questa è la terza settimana che lavoriamo in maniera collettiva. Tutti abbiamo la stessa condizione fisica. Non ci sono scusanti. Chi sarà più concentrato, più determinato e saprà portare dalla sua parte i duelli magari nelle due aree, potrà portare a casa la partita».

Sulla possibilità che le difficoltà societarie del Trapani possano condizionare psicologicamente i calciatori granata, Nesta afferma: «Per me no. Castori ha motivato i giocatori che dopo 2 mesi a casa non vedranno l’ora di poter giocare. Credo che il nostro approccio deve essere positivo: sappiamo di andare a giocare su un campo ostico. E comunque tutte le partite hanno le loro difficoltà». Il tecnico del Frosinone si sofferma sull’andamento del Trapani prima dello stop del campionato cadetto: «Il Trapani prima dello stop stava andando bene. Adesso non sappiamo cosa troveremo. Noi dobbiamo fare la nostra partita, mettere in campo le caratteristiche che abbiamo. Potremmo trovare una squadra carica anche fisicamente o magari in difficoltà. Il Frosinone non deve snaturarsi ma saper giocare come sa».

E sull’aspetto più importante che deve emergere dalla partita contro il Trapani, Nesta aggiunge: «Vincere è fondamentale. E poi abbiamo visto negli altri campionati e competizioni, tanti errori individuali, tanti giocatori che fanno gesti tecnici che in condizioni normali non farebbero mai. Ecco perché dobbiamo stare agganciati sempre al risultato, poi magari può arrivare anche giocando bene. E sono d’accordo: bisogna vincere».

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