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Un anno fa Alivision divenne proprietaria del Trapani

Diversi i cambiamenti da allora, ma oggi la società di trasporti si trova nelle aule di tribunale insieme ad FM Service su quanto stabilito proprio il 21 giugno 2019

Il 21 giugno 2019 è stato uno dei giorni più lunghi per i tifosi del Trapani. Una data particolare e che ha segnato un cambio con il passato. Esattamente un anno fa Alivision acquistava il 100% delle quote societarie del Trapani dalla FM Service.

Era un periodo assai delicato. Il Trapani, pochi giorni prima (15 giugno 2019), conquistava la promozione sul campo in serie B, vincendo il doppio confronto nella finale play-off contro il Piacenza. Un salto di categoria che ha dato nuova vita alla società granata alle prese con evidenti difficoltà economiche. Una serie B conditio sine qua non per Alivision che molto probabilmente non avrebbe acquistato il Trapani in caso contrario.

Si arriva quindi ad un anno fa esatto. Quattro tifosi trapanesi in poche ore decidono di partire da Trapani in direzione Roma, dove si è tenuto il passaggio di proprietà. A loro davanti la porta del notaio si sono aggiunti diversi studenti trapanesi fuorisede. C’era anche Giorgio Heller tra i protagonisti che inseguiva il Trapani da parecchi mesi. Presente Maurizio De Simone ed il vecchio cda granata ed anche Fabio Petroni che uscì allo scoperto solamente in quella giornata. Diversi furono i ripensamenti che Maurizio De Simone ebbe in quella giornata romana con molte uscite dalla porta del notaio dove avvenne poi il passaggio di proprietà.

Fu Giorgio Heller poi a dare l’annuncio attraverso un post sul suo profilo Facebook. Una singolare fumata bianca con la scritta Trapani. Il vero proprietario del Trapani però in quel giorno divenne Alivision e non Giorgio Heller, come ipotizzato in precedenza. Il romano ha, invece, ricoperto per pochi mesi la presidenza del club granata.

Dopo il passaggio di proprietà, erano rimaste poche ore per ultimare le pratiche di iscrizione al campionato. Data fissata il 24 giugno 2019. C’era Riccardo Fabbro tra i protagonisti: dopo i primi giorni a Trapani, di lui però non si seppe più nulla. Fu l’uomo che completò per conto del Trapani i bonifici delle mensilità mancanti ai giocatori che dovevano rilasciare il nulla osta sui pagamenti. I granata arrivano quindi ad iscriversi anche grazie al supporto di alcune aziende locali che misero liquidità nelle casse della società trapanese.

Un anno dopo le dinamiche sono cambiate notevolmente. Molti sono stati i cambiamenti dello scacchiere della società trapanese ed ancora oggi, soprattutto, si discute nelle aule di tribunale proprio su quanto previsto dall’atto del passaggio di consegne. I tifosi granata sono infatti ancora in attesa del pronunciamento da parte del Tribunale di Roma, che deve decidere la proprietà del Trapani. In quell’atto era previsto un pagamento a rate da parte di Alivision ad FM Service. Un accordo poi non rispettato dalla società di trasporti perché, a suo dire, ci sono state delle mancate evidenze economiche all’atto di vendita. Il mancato pagamento di due rate consecutive da parte di Alivision potrebbe però far scattare una clausola che vedrebbe il ritorno della proprietà ad FM Service: sarà il giudice a decidere se effettivamente tale clausola sarà applicata o meno.

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