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Croce e delizia: il Trapani dei “titolarissimi”

Da un lato mister Fabrizio Castori ha trovato i giocatori adatti alle sue idee di gioco. Dall’altro i calciatori potrebbero far pagare lo scotto della stanchezza

“Titolarissimi”. Questo termine viene coniato intorno al 2010, quando il Napoli era guidato da Walter Mazzarri. Era il Napoli di Maggio, Aronica, Campagnaro, Cannavaro, Hamsik, Inler, Lavezzi e Cavani, sempre in campo perché appunto “titolarissimi”.

Anche il Trapani ha i suoi “titolarissimi”. Nelle ultime quattro giornate, infatti, dopo la ripresa del campionato a seguito dello stop per l’emergenza sanitaria, Castori ha sempre schierato dal primo minuto Pirrello, Buongiorno, Kupisz, Coulibaly, Colpani e Grillo, oltre al portiere Carnesecchi.

Sette giocatori su undici, quindi, sono già decisi. A loro basta aggiungere Taugourdeau (che non è partito titolare solamente contro il Frosinone per precarie condizioni fisiche), Pettinari (assente per squalifica a Cosenza), Strandberg (quando disponibile) ed un attaccante tra Piszczek e Dalmonte. Ecco quindi che la formazione tipo del Trapani prende forma.

Scelte che rappresentano qualità e limiti della rosa del Trapani. Castori, infatti, sembra aver trovato la giusta ricetta per i suoi giocatori: i granata sono imbattuti da otto giornate consecutive. Risultati che stanno rilanciando i trapanesi nella lotta per la salvezza. Il Trapani dei “titolarissimi”, però, rappresenta anche dei limiti. Una panchina corta e le poche alternative possono far pagare lo scotto ai granata per la stanchezza che potrebbe rivelarsi nelle ultime sei giornate di campionato.

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