Se verrà provato arriverà l’accoglimento, con i 2 punti, ma se sarà parziale, verrà rigettato. E’ questo il pensiero dell’ex ds abruzzese Nucifora
“Esiste un istituto giuridico esimente che è lo stato di necessità. Se tu questo stato di necessità lo provi seriamente può essere accolto. Se invece lo stato di necessità è palliativo, il ricorso verrà rigettato. Bisogna vedere come sarà argomentata e provata questa necessità che è l’unico argomento su cui punta il Trapani per l’accoglimento del ricorso. Sarà un duello in punta di diritto”.
E’ questo il pensiero di Enzo Nucifora, ex direttore sportivo del Pescara che, intervistato dall’emittente televisiva abruzzese Rete 8, ha messo in guardia tutto l’ambiente pescarese. Per Nucifora, pertanto, il ricorso può avere due esiti: la riconsegna dei 2 punti nel caso in cui lo stato di necessità sarà provato, o la conferma del -2 nel caso in cui la tesi difensiva del Trapani non sarà accolta. In questo modo verrebbe esclusa la riduzione della penalizzazione da 2 a 1 punto.
E le societa’ che dovete punire no i giocatori che hanno meritato i punti sul campo di gioco!!!!
Meno male che esistono organi federali diversi, perché se ognuno pensa di applicare il regolamento a proprio piacimento, non ci sarebbe la necessità di farli stare in piedi. Io penso che il trapani calcio stia subendo una doppia punizione. i calciatori si sono visti rubare due punti in classifica per una lieve trasgressione del Regolamento, praticamente un leggero ritardo di due giorni. I giocatori per questo lieve ritardo non sono morti di fame, quindi perché penalizzrli. Semmai è la società che deve essere sanzionata con una multa, perché il problema non è il campo da gioco ma la pila. Ok
Tutti dicono qualcosa