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Crisi Trapani, Tranchida: “Non è tempo di babbiare, occorrono le proposte”

Il Sindaco pubblica una lettera aperta nella quale rivolge l’invito a quanti vogliano realmente rilevare, in tutto o in parte, il Trapani: “parte lesa è la Città”

Basta babbio, occorrono i fatti. Giacomo Tranchida è chiaro nella lettera-appello a tifosi e cittadinanza sulle sorti del Trapani. Fabio Petroni gli ha comunicato l’attuale situazione della società e lui, in quanto “la gloriosa storia della Maglia Granata non merita di scomparire è pronto a fare la sua parte. Naturalmente, nel limite del ruolo istituzionale che riveste, quindi, proponendosi come una sorta di “garante” della trattativa.

Trattativa che, però, al momento non esiste, perché nessuno si è fatto avanti realmente, come lo stesso sindaco Tranchida evidenzia. Ed allora, proprio per questo, per la storia del Trapani, ma anche per i dipendenti ed i collaboratori, il primo cittadino ribadisce come non ci si può permettere di babbiare.

“In omaggio ai colori della maglia granata, ai suoi tifosi ed al destino di diverse famiglie direttamente cointeressate, le porte di Palazzo d’Alì non chiuderanno a Ferragosto e i suoi Amministratori garantiscono disponibilità ad ospitare interlocutori imprenditoriali trapanesi ed, in subordine, comunque appassionati alle sorti del Trapani Calcio, e che vogliono bene a questa Città e alla sua Maglia Granata. Rimangono pertanto attivi la posta elettronica ed i cellulari del Sindaco e Vice /Assessore allo Sport per ricevere info ma, soprattutto, proposte concrete, ovviamente scritte e sottoscritte”.

Nel corso della lettera, inoltre, il sindaco Tranchida evidenzia anche un altro aspetto, quello legato agli eventuali creditori. Lo fa quando ribadisce come, dopo la presentazione di eventuali offerte di acquisto, “l’attimo dopo, lo stesso dott. Petroni già assicura piena disponibilità al confronto per la migliore intesa possibile che, si ribadisce, per questa amministratore comunale – che comunque non può ne deve entrare dentro le dinamiche societarie / commerciali, etc – non potrebbe che passare, intanto dalla garanzia d’iscrizione al campionato serie “C”, con l’intento di giocarsi la partita per la “B”, oltre al soddisfacimento di eventuali creditori privilegiati e non, con debito di solvibilità”.

Di seguito l’intera lettera aperta del sindaco Giacomo Tranchida

L’alternarsi delle vicende societarie, accompagnate da quelle giudiziarie, non aiuta ad uscire dal tunnel dell’instabilità societaria e dalla incertezza sulle sorti del Trapani Calcio. Lo scorso anno, la Maglia Granata meritoriamente in B; quest’anno “comunque sportivamente salva” sul campo da gioco, grazie alla straordinaria tenuta dei nostri campioni, del mister e dell’immancabile sostegno della tifoseria. Difficoltà societarie aggravate per le squadre isolane dagli effetti correlati al Covid-19 – costa indubbiamente meno una trasferta dal centro / nord Italia rispetto che dalle isole – oltre modo penalizzano i risultati guadagnati sul campo da gioco, e sembrano, ingiustamente, destinarci alla retrocessione in “C”.

Dico sembrano, non solo per disperata scaramanzia, ma anche per volersi aggrappare ad una fievole speranza che il dott. Petroni – attuale patron del Trapani Calcio – fa intravedere nella compiegata sua lettera formale dell’11 agosto scorso. Ci sarà tempo e modo per approfondire il merito di eventuali errori, al netto dell’evoluzione giudiziaria ultima.

Oggi, e per l’immediato domani, si pone, invero, il rilancio d’orgoglio ed una sola risposta alla ricorrente domanda: la gloriosa storia della Maglia Granata non merita certo discomparire. Così come va salvaguardato il futuro dei dipendenti e/o collaboratori della stessa Società. Il dott. Petroni, al riguardo, sottoscrive l’impegno per il futuro nella citata compiegata lettera, alpari però, dichiara di essere aperto a qualsivoglia intesa – a maggior ragione qualora non “gradito” -ivi compreso il passo indietro o di lato…

Al riguardo, rimbalzano sulla stampa e nel vocio delle chiacchiere, al netto di possibili ipotesi imprenditoriali da esplorarsi, valzer di disponibilità, vecchie e nuove. Ebbene, in omaggio ai colori della maglia granata, ai suoi tifosi ed al destino di diverse famiglie direttamente cointeressate, le porte di Palazzo d’Alì non chiuderanno a Ferragosto e i suoi Amministratori garantiscono disponibilità ad ospitare interlocutori imprenditoriali trapanesi ed, in subordine comunque appassionati alle sorti del Trapani Calcio, e che vogliono bene a questa Città e alla sua Maglia Granata.

Rimangono pertanto attivi la posta elettronica ed i cellulari del Sindaco e Vice /Assessore allo Sport per ricevere info ma, soprattutto, proposte concrete, ovviamente scritte e sottoscritte. L’attimo dopo, lo stesso dott. Petroni già assicura piena disponibilità al confronto per la migliore intesa possibile che, si ribadisce, per questa amministratore comunale – che comunque non può ne deve entrare dentro le dinamiche societarie / commerciali, etc – non potrebbe che passare, intanto dalla garanzia d’iscrizione al campionato serie “C”, con l’intento di giocarsi la partita per la “B”, oltre al soddisfacimento di eventuali creditori privilegiati e non, con debito di solvibilità. E’ comunque tempo di fatti e non di parole. Proprio nel tempo dei sacrifici che viviamo (anche dei giocatori, del personale staff e non solo sentimentale e sportivo per i tifosi), alcuno vecchio o nuovo si può permettere di “babbiare”. Parte lesa è tutta la Città, in attesa.

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11 mesi fa

Parlare facile difficile mettete mani in tasca e partecipare alle spese

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11 mesi fa

Se non arriva un Cinise x il nostro Trapani sarà la fine.

Gaspare Cortesiano
Gaspare Cortesiano
11 mesi fa

Azionariato popolare tipo Pordenone calcio

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