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Sentenza Coni sulla penalizzazione, la Caporetto del Trapani

I granata chiedevano l’annullamento o la riduzione della penalizzazione. Ma entrambi i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili e infondati

Rimandato. Anzi, bocciato e pure su tutta la linea. Il Trapani esce “con le ossa rotte” dalle motivazioni del Collegio di Garanzia sul ricorso contro la penalizzazione di 2 punti per il ritardo nei pagamenti degli stipendi.

I motivi del ricorso

I granata chiedevano da un lato che fosse riconosciuto lo stato di emergenza e dall’altro che, al limite, venisse ridotta la penalizzazione ad un punto. Ma Vito Branca, presidente del Collegio di Garanzia, ha smontato la difesa del Trapani, evidenziando, oltretutto, come da documenti presentati dalla difesa, già a dicembre i granata versassero in un “notevole disagio finanziario”.

La causa di forza maggiore

Per essere riconosciuta è necessaria la “straordinarietà e l’imprevedibilità”, descritti come “fatti imponderabili, imprevisti e imprevedibili, che esulano del tutto dalla condotta dell’agente”. Ora, “l’emergenza Covid–19, a dire della ricorrente, sarebbe stata la causa del proprio inadempimento agli obblighi di pagamento previsti in maniera inderogabile e perentoria alla data del 16 marzo”. Ma per il presidente Vito Branca “non può essere considerata forza maggiore proprio perché non connotata dai requisiti richiamati dalla giurisprudenza […] in quanto lo stato di emergenza sanitaria è stato decretato dal Governo Italiano a gennaio“. E, pertanto, “il motivo è inammissibile ed infondato”.

Notevole disagio finanziario

Oltretutto, la crisi finanziaria del Trapani è stata certificata già a dicembre 2019, infatti, nel bilancio del Trapani è presente “un parere pro veritate redatto dal dottor Fontana e depositato da parte ricorrente che cristallizza una violazione quando si legge in un passaggio dello stesso parere che a dicembre 2019 il Trapani calcio aveva un “notevole disagio finanziario” che, a rigore di periodo storico, certamente non era scrivibile alla crisi pandemica”.

Gli altri pareri

Bocciati anche gli altri documenti presentati dal Trapani, a cominciare da quello di Guido Alpa. “In tale contesto appaiono irrilevanti anche gli ulteriori pareri prodotti che in alcun modo sono in grado di scalfire la descritta situazione ed anzi costituiscono un surrettizio tentativo di attribuire fondatezza e rilevanza ad un illegittimo contegno sostanziale”.

La “bacchettata”/1

La giustizia civile e quella sportiva sono diverse e non equiparabili, mentre i granata vorrebbero renderli uguali. “La ricorrente invoca “pro domo sua” l’equiparazione, l’abbattimento e l’omologazione del diritto sportivo sul modello di quello civile, con ciò sembrando di ignorare che l’autonomia dell’ordinamento sportivo e sancita da legge statale”.

La bacchettata/2

Quando si vuole entrare in un club occorre rispettare le regole esistenti, ma il Trapani le voleva cambiare in suo favore. Così il Collegio ricorda come “il presupposto per entrare a far parte del mondo sportivo è l’adesione alle regole da questo emanate. L’accettazione delle regole statutarie della Federazione sportiva comporta anche l’assoggettamento al vincolo di giustizia sportiva in forza della clausola compromissoria”.

La riduzione della penalizzazione

Anche in questo, la richiesta viene dichiarata infondata prima ancora che inammissibile. Il Trapani, infatti, “pretenderebbe che il collegio di garanzia, ma più in generale gli organi di giustizia sportiva, determinano le sanzioni a propria discrezione sulla base di valutazioni fattuali […] la locuzione almeno (relativa all’ammontare dei punti di penalizzazione da infliggere per il mancato pagamento degli stipendi, ndr) non consente alcun sindacato […] perché l’avverbio almeno sancisce un limite minimo al di sotto del quale non si può scendere neppure all’esito di valutazioni su attenuanti”.

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pietro napoli
pietro napoli
3 mesi fa

Che schifo ha fatto il coni che anziché dare 2 punti che avrebbero detto salvezza hanno detto semplicemente fessaggini che non stanno in cielo ed in terra, vedete amici tifosi del Trapani che se al posto del Trapani ci fosse la Juve tutto sarebbe cambiato in quanto al coni ci sono dirigente abbienti, subdoli. Non resta che iscriversi al campionato di serie c, cambiarlo assetto societario, prendere un allenatore e puntare dritti alla serie b tolta con inganno da quella gente ignora te e presuntuosa

Francesco
Francesco
3 mesi fa

“il presupposto per entrare a far parte del mondo sportivo è l’adesione alle regole da questo emanate”. Ovvero il “vile” denaro ?? Una scadenza finanziaria ? Questi sono i valori promossi ? Per essere l’affermazione del massimo grado di giudizio del Coni non male. Art. 1 dello Statuto del CONI “Il CONI è….autorità di disciplina, regolazione e gestione delle attività sportive, intese come elemento essenziale della formazione fisica e morale dell’individuo e parte integrante dell’educazione e della cultura nazionale.” Complimenti per il modo in cui promuovete l’etica e la cultura sportiva. E poi di cosa stiamo parlando. Il 16/3 il… Leggi il resto »

osvaldo
osvaldo
3 mesi fa
Reply to  Francesco

bravo!L’art 1 dello statuto del Coni sancisce eticamente tutto il contrario della motivazione con cui il grande presidente,gran cavaliere ,prof ecc ecc applicando pedissequamente la regola della giustizia sportiva,ha sanzionato i due punti di penalizzazione. Regola che mira esclusivamente a fare cassa e subito senza dilazioni; altro che formazione fisica e morale!!

Massimo Enea
Massimo Enea
3 mesi fa

A dicembre non c’era alcuna imprevedibilità legata al covid; pertanto assimilarla al mancato pagamento mi sembra pretestuoso. Ma al di la di tutto, vorrei capire: se nella sentenza si parla di termini perentori, perché ammettere un ricorso? È tutto inutile difronte a un termine di scadenza preciso, e pertanto la giustizia sportiva non dovrebbe consentire di ricorrere su questo punto. Inoltre, è possibile che la “giustizia sportiva”, appunto perché non “civile” (come sottolineato) non tenga conto del merito sportivo?

osvaldo
osvaldo
3 mesi fa

versare a dicembre in disagio finanziario non certifica alcuna violazione di regole: la violazione si è concretizzata a marzo c.a.. L’esimio presidente faccia il presidente e non il supremo sacerdote che fa la morale!

osvaldo
osvaldo
3 mesi fa

pochi minuti fa ho fatto un post,vorrei sapere per quale motivo non è stato pubblicato

Antonello Ferroni
3 mesi fa
Reply to  osvaldo

Pubblichi pure tranquillamente, se non c’erano elementi di rischio giudiziario può stare certo che nessuno ha cancellato.

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