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Trapani, Pace non esclude un ritorno: pronto a collaborare per il rilancio

L’ex presidente, il secondo della gestione Alivision, comunica la sua disponibilità per un ruolo nel nuovo Trapani, purché siano garantite certezza e dignità

Pronto a collaborare con il sindaco e l’Alivision, proprietaria del 100% delle quote del Trapani, ma a patto che non si “tiri a campare” e che vi sia un progetto serio che assicuri certezza e dignità.

Pino Pace, ex presidente del Trapani ed ancora numero uno della Camera di Commercio affida il suo pensiero sull’attuale vicenda della società granata ad una nota nella quale da un lato “rimprovera” l’Alivision per la gestione “superficiale” che ha portato al -2 decisivo per la retrocessione in C, ma dall’altro apre ad un suo ritorno in prima persona. Anche se a determinate condizioni: proprio la certezza del progetto e la dignità.

“Il Trapani calcio non è un’azienda tradizionale e l’ho sempre sostenuto nel mio breve periodo di presidente. Passione, storia, sacrificio ed emozioni sono solo una parte di sentimenti che animano giovani e meno giovani, coinvolgendo un’intera comunità. Ma la passione non deve essere mortificata”.

Pino Pace, quindi, prosegue: “Ho declinato l’invito, lo scorso giugno, a ricoprire di nuovo il ruolo di presidente – sottolinea -. Da quando in gennaio ho fatto parte del gruppo dirigente, mi è stato chiesto di essere il “garante” di un territorio e nel mio ultimo periodo addirittura di trovare soggetti pronti ad affrontare e risolvere il problema Trapani. Questo ruolo, che non ho cercato, ma che mi è stato offerto – prosegue Pace – si è scontrato con le difficoltà quotidiane e con le scadenze immediate che hanno portato alla retrocessione a tavolino del Trapani, a causa della superficialità già sottolineata dal mister Castori. Oggi il tema in discussione non mi pare sia la continuità del Trapani e nemmeno l’iscrizione al prossimo campionato perché l’amico Fabio Petroni lo ha ribadito a chiare lettere e garantisce senza se e senza ma. Continuità, però, non significa “tirare a campare secondo le proprie regole”, ma mantenimento degli impegni, nei termini e nella forma prevista dalla Figc”.

Il presidente Pace sottolinea che “seppur con entusiasmo diverso rispetto a qualche mese fa, per come ribadito ogni volta che mi è stato chiesto, sono sicuro che le forze imprenditoriali locali si accolleranno l’onere di portare avanti il club, con il sindaco garante dell’operazione così come richiesto dalla proprietà, perché la squadra è patrimonio del territorio e dei tifosi. Voglio ringraziare ancora tutte le aziende locali e piccoli e grandi commercianti che hanno sostenuto il Trapani nella stagione 2019/2020 – continua Pace – con sponsorizzazioni che hanno consentito anche nei momenti di difficoltà di portare avanti il progetto sportivo, segno evidente che l’economia locale ha sempre sostenuto lo sport e le sue società come fatto sempre in precedenza”.

In conclusione, considerato che la società si dice pronta a supportare o a farsi supportare da chi desidera contribuire al suo rilancio, il presidente Pace afferma che “con lo stesso spirito di collaborazione, la mia disponibilità continua per ogni iniziativa, sia essa richiesta da chi già in passato mi ha sollecitato e lusingato per la mia conoscenza del territorio, ma anche nei confronti di chi è disposto a fare un sacrificio per amore della città, con un unico obiettivo, quello di trovare una soluzione definitiva che possa regalare ai tifosi del Trapani un orizzonte di certezze, dignità e futuro, che oggi appare lontano. Dunque, se il sindaco e la proprietà lo ritengono utile e opportuno sono qua”, conclude Pace.

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Michele Buffa
Michele Buffa
11 mesi fa

Io penso che le persone che accettano un ruolo nella società, non possono abbandonare il club nel momento in cui si ha più bisogno. Poi possiamo anche discutere le varie responsabilità ad personam. Ma qui c’era in ballo la permanenza in serie B, che per la città di Trapani era importantissima. Soprattutto per come era stata conquistata. Io penso che alcuni treni buoni passano raramente specialmente in estrema periferia come è questa città. Quindi se il Signor Pace vuole ritornare, dovrà dimostrare al club e ai suoi tifosi di saper fare cose straordinarie, solo così un trapanese può cambiare idea… Leggi il resto »

Giuseppe D'amico
Giuseppe D'amico
11 mesi fa

ma stia zitto!! almeno avesse la faccia di nascondersi.. Lei è marsalese ed è un signor nessuno, se avesse avuto a cuore le sorti del Trapani, in qualità di Presidente (tra l’altro anche della camera del commercio) non è stato in grado di trovare nella sua persona (o in qualche azienda) una misera somma di 50.000 in prestito? Piuttosto dice una cosa giusta ” siano garantite certezza e professionalità..” quindi lei a che è servito? Faccia il suo lavoro nella camera di commercio… che lì ha tante cose a cui pensare.. Buona giornata.

Giusvir
Giusvir
11 mesi fa

Ha ragione, ma sopratutto forse e meglio, vista la sua incocludenza,considerato, fra l’altro che in vita sua non ha mai lavorato, ivendo di espedienti che si trovi un lavoro per il suo futuro.Non sarà sempre Presidente della CCIAA! AUGURI

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