L’ex presidente, dal canto suo, non sarebbe disposto ad avere un ruolo come socio di minoranza in un eventuale passaggio di proprietà del club
Il bilancio del Trapani non sarebbe in… profondo rosso. A sostenerlo è Giorgio Heller, ex presidente granata ed attualmente portavoce di un gruppo di imprenditori che potrebbero rilevare le quote societarie: «Presa visione dell’analisi firmata dalla dottoressa Pretti – afferma Heller -, il bilancio del Trapani sarebbe sostenibile, a fronte di crediti e debiti. Per questo motivo mi sono mosso, presentando la mia offerta, la quale prevedeva un intervento immediato della società per iscrivere la squadra in serie C».
L’offerta, però, non sarebbe stata ritenuta idonea da Alivision: «Secondo le loro valutazioni – dice Giorgio Heller a trapanigranata.it – sarebbe stata utile solamente per una piccola quota della società, fino ad arrivare ad un cinquanta percento l’uno».
Una controproposta che avrebbe fatto infuriare Giorgio Heller: «Non ho nessuna intenzione di fare il socio di minoranza di Petroni. A titolo di garanzia posso lasciargli una quota di minoranza, fino ad arrivare ad un acquisto totale per via di pagamenti attraverso una percentuale della vendita dei calciatori».
Non perdiamo tempo a chiacchiere, fate un sondaggio con i tifosi e quelli che hanno a cuore il destino del trapani calcio per un eventuale pacchetto azionario. Si può ipotizzare un emissione di azioni con un tetto minimo di 2.000,00 euro per azionista. Se si trovano almeno 3.000 persone pronte a fare la propria parte forse il Trapani calcio sopravviverà.