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Il Trapani ha presentato ricorso contro il suo stesso voto

La società granata, nel corso dell’assemblea di lega della serie B, aveva approvato il format a 20 squadre per lo svolgimento del campionato cadetto

La serie B resta a venti squadre e il Trapani è stato condannato a rifondere nove mila euro di spese per ogni parte costituita. Questa è la decisione presa mercoledì dal Collegio di Garanzia del Coni che spegne le ultime speranze di serie B per la formazione granata.

Un ricorso che nemmeno doveva essere presentato e giudicato infondato, secondo quanto affermato dal massimo organo giudiziale in sede sportiva. Una bacchettata netta nei confronti del sodalizio trapanese, che, nel giro di un mese ha discusso due ricorsi presentati al Collegio di Garanzia del Coni ed entrambi sono stati respinti.

Prima del ricorso presentato dal Trapani, tre procedimenti analoghi erano stati discussi con pronunce di rigetto per infondatezza e inammissibilità. Il Collegio di Garanzia del Coni aggiunge come il ricorso sia stato presentato fuori dai tempi di giustizia sportiva previsti. In particolare oltre un anno è passato dal comunicato ufficiale della FIGC del 31 luglio 2019 di cui il Trapani ha chiesto l’annullamento della validità.

Il Trapani, come ribadito nelle motivazioni della sentenza, inoltre, nel corso dell’assemblea di lega, aveva approvato il format del campionato di serie B a 20 squadre per la stagione 2020/2021. Un format che, secondo quanto deciso dalla Cassazione civile nel 1997, il Trapani non può impugnare proprio perché approvato in precedenza dallo stesso sodalizio granata con propria decisione e voto, assumendone quindi l’obbligo di rispetto.

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