Il sindacato dei calciatori esprime massima solidarietà ai tesserati granata alle prese con difficoltà evidenti nello svolgimento delle attività sportive
Anche Umberto Calcagno interviene in qualità di Assocalciatori per evidenziare le difficoltà del Trapani nello svolgimento regolare delle attività sportive.
Di seguito la lettera di Assocalciatori, firmata dal vicepresidente vicario Umberto Calcagno:
I calciatori professionisti attualmente tesserati per il Trapani Calcio S.r.l. e l’A.I.C., a seguito delle ultime gravi omissioni datoriali, intendono rappresentare quanto segue.
Oggi pomeriggio, dopo una lunga e vana attesa, la Società non è stata in grado, per l’ennesima volta, di organizzare la seduta di allenamento nel rispetto dei Protocolli Sanitari, finalizzati al contenimento dell’emergenza epidemiologia da COVID-19, emanati dalla FIGC e validati dalle Autorità sanitarie e Governative competenti.
Ci domandiamo, peraltro, perché, nonostante l’asserito cambio di proprietà e dello staff tecnico, a oggi non solo l’organico dei tecnici non sia stato esonerato, ma, soprattutto, per quale motivo il nuovo acquirente non si sia ancora manifestato nella città di Trapani, rinviando ad altre date future la presentazione del nuovo management societario.
Non senza sconcerto, pertanto, si è costretti a prendere atto che la Società non è, allo stato, in grado di adottare alcuna idonea misura organizzativa, volta a garantire che la prestazione di lavoro possa essere effettuata nel rispetto delle previsioni normative.
Tali circostanze non appaiono il frutto di contingenze transitorie, ma si inseriscono e sono la spia di una più complessa situazione di decozione economica e organizzativa della società, che si protrae da ben prima dello scoppio della pandemia e che è divenuta intollerabile.
In tale ottica, l’A.I.C. esprime tutta la propria solidarietà e vicinanza ai calciatori del Trapani Calcio S.r.l, loro malgrado, coinvolti da tale assurda situazione e continuerà, come sinora fatto, a fornire ai tesserati, in tutte le sedi, il supporto necessario, sostenendo ogni iniziativa, individuale e collettiva, finalizzata alla salvaguardia dei loro diritti fondamentali.
È giusto e corretto che la Città sia messa al corrente della situazione e siamo certi che la stessa sarà ben compresa da tutti i trapanesi, che non hanno mai fatto mancare la loro vicinanza e il loro supporto ai calciatori e ai dipendenti tutti del Club.
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Quando c’è di mezzo Petroni succede sempre qualche casino..vedi Pisa..mi dispiace per gli amici di Trapani.. un saluto da Bergamo..
Già dall’inizio del campionato di B e nel corso dello stesso campionato, il Trapani Calcio era dato per spacciato a causa di problemi societari sia economiche che organizzative. Il finale lo abbiamo visto tutti, infatti per colpa della medesima società, il Trapani calcio si è visto retrocesso non in campo da giuoco, ma per inadempienze economiche, infliggendosi a se stessa una umiliazione senza precedenti, oltre al danno di immagine alla città di trapani, ai calciatori, ai dipendenti ai tifosi e a tutti i trapanesi. Praticamente siamo tutt’ora i zimbelli del calcio italiano. Questo atteggiamento meschino adottato da questa società è… Leggi il resto »
Fate schifo… Chiudere bottega con dignità
Sono solo accattoni…
Vergogna. Questi dovevano essere gli acquirenti affidabili? E ancora non si sono nemmeno presentati in città!!!!! Vergogna!!!!!!