Circa duecento tifosi si sono dati appuntamento nei pressi dello stadio Provinciale. Una protesta pacifica e in totale sicurezza nei confronti di Fabio Petroni e Gianluca Pellino
Duecento tifosi circa del Trapani nel tardo pomeriggio di martedì si sono ritrovati nelle vicinanze dello stadio Provinciale per contestare la proprietà granata.
Una protesta pacifica, con l’area presidiata dal reparto mobile della polizia e da agenti della Digos. Per un’ora i tifosi hanno manifestato il proprio dissenso nei confronti di Fabio Petroni e Gianluca Pellino, non presenti all’impianto sportivo.
«Il silenzio – scrive il gruppo ultras 2 aprile 1905 – a volte costituisce l’atteggiamento migliore da tenere per fronteggiare certe situazioni. Fedeli alla nostra linea, contro tutto ciò che rappresenta in qualsiasi modo il Petroni e la sua scellerata e assurda gestione del nostro club. Riteniamo opportuno che sia arrivato il momento di entrare a gamba tesa, e assicurarci delle sorti del nostro Trapani».

Pellino andrebbe giudicato tra un pò, visto che è appena arrivato, ma oggi 23 settembre, in rosa abbiamo 10 giocatori, che attendono quasi tutti, lo svincolo d’ufficio tra una settimana…Stipendi ai dipendenti non pagati…e punti di penalizzazione già in arrivo per deferimenti avvenuti 2/3)….se non agisce concretamente in settimana le parole non servono
Perché il titolo “la città di Trapani contesta la proprietà”? 80 ragazzini non sono la città di Trapani.. Su Petroni siamo d’accordo, su Pellino cosa possiamo dire? Lasciamolo lavorare il tempo sarà giudice.
Pellino che tuo parente,tra 4 anni in serie a ci porta,svegliati che siamo stanchi di questa gente,e ricordati che non siamo 80 ragazzini se mai 300 persone che abbiamo il TRAPANI nel cuore
Non conosco il sig. Pellino, sono stanco anche io di queste persone, ma di Pellino cosa possiamo dire? Sta mettendo dei soldi e vediamo cosa fa. Oggi c’ero anche io, alla contestazione e 300 non ne ho viste.. Contestavano solo 30 persone, gli altri più o meno in motorino erano una 50na. Del Comitato non mi fido (non della gente dentro) ma sono tutti squattrinati e chiacchieroni.