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Trapani, la città alza la voce: “Basta, ci stanno prendendo in giro”

Delusione e soprattutto rabbia per i tifosi granata che assistono, impotenti, all’attuale caos nonostante l’arrivo del nuovo socio Pellino

Rabbia e sgomento. Sono i sentimenti che pervadono i tifosi trapanesi in questo mese di settembre assolutamente surreale, tra passaggi di proprietà, nuove trattative, allenamenti saltati ed allenatori esonerati prima ancora di cominciare il loro lavoro.

Lo sciopero proclamato dall’Aic ha rinviato la prima giornata di campionato in programma domenica 27, ma “il problema complessivo, però, è soltanto rinviato di pochi giorni, perché non si vede una luce in fondo al tunnel e Il Trapani naviga ancora in acque indecifrabili e drammatiche – è l’analisi de La Repubblica in edicola oggi -. Lunedì sera è arrivato in città l’imprenditore Gianluca Pellino, pomposamente annunciato come acquirente del club, finché non si è scoperto che Alivision gli ha ceduto (almeno per Il momento) solo il 10 per cento. Una mossa di Fabio Petroni, che ha allentato la pressione mediatica, trasferendola ad altri, e guadagnato tempo per valutare a chi e quando cedere il Trapani. Non si può certo dire che la città abbia accolto Pellino a braccia aperte. Tutt’altro. Il maldestro approccio dell’imprenditore abruzzese, che, per dirne una, ancora senza squadra, ha sostituito il tecnico Di Donato e il diesse Porchia con Biagioni e Torma, ha incrementato la rabbia dei tifosi. Ieri pomeriggio, la manifestazione dei sostenitori più caldi, che ormai hanno nel mirino del loro malumore soprattutto Fabio Petroni e Alivision”.

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