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Trapani, stop alla cessione: il comitato chiede altro tempo

I rappresentanti del comitato non si presentano dal notaio Camilleri mentre per Pellino, proprietario al 100% del club, è il momento di pensare al Catanzaro

Un giallo nel giallo, con tanto di cessione congelata, se non arenata. Alle 13 scadeva il termine ultimo per trasformare la lettera di intenti per il passaggio del Trapani da Alba Minerali al comitato “C’è chi il Trapani lo ama”, ma i rappresentanti del comitato chiedono altro tempo.

Nonostante le liberatorie inviate da Alivision, seppure in più riprese, evidentemente al comitato si sono resi conto che ci sarebbero altri problemi da affrontare e chiarire prima di decidere di farsi carico di una situazione complicatissima tra debiti (quasi 5 milioni), stipendi non pagati, rosa ridotta all’osso ed istanza di fallimento. Così, hanno deciso di chiedere ulteriore tempo per la firma, con Gianluca Pellino che, a sua volta, ha chiesto al notaio Camilleri di mettere “nero su bianco” la situazione che si è venuta a creare, stilando un documento nel quale si fanno presenti gli orari di arrivo degli interessati. Per cui, “alla scadenza del termine fissato non si è presentato alcun acquirente” e pertanto “la suddetta dichiarazione di intenti allo stato attuale ha perso la sua efficacia”.

Il Trapani, quindi, per il momento è tutto di Gianluca Pellino, il quale lo ha acquistato a “zero” da Alivision e lo stesso neo-patron granata potrebbe rilasciare delle dichiarazioni nel pomeriggio. Intanto, fa sapere che, almeno per il momento, non occorre concentrarsi più sul passaggio di proprietà quanto, invece, sulla partita di Catanzaro. Se domenica, infatti, il Trapani non dovesse presentarsi in Calabria, infatti, finirebbe tutto perché arriverebbe l’esclusione dal campionato.

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